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Defrel segna a raffica ed entra nel mirino del Liverpool

L'esultanza di Defrel
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L'esultanza di Defrel

Magic moment per il francese che Di Francesco ha trasformato in centravanti-goleador

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SASSUOLO. Ormai di Gregoire Defrel si è detto e scritto di tutto. Duttile, apparentemente più seconda che prima punta, talentuoso ma discontinuo, tipo taciturno che risponde con gol a raffica. Fino a qualche tempo fa se lo chiamavi bomber non si girava, d’altronde non è mai stato uno da doppia cifra. Eppure Di Francesco fin dal primo giorno è stato chiaro: «Lo trasformerò in un grande centravanti». Anche stavolta ha avuto ragione il mister. Dopo una stagione, contraddistinta da alti e bassi (complice anche un infortunio), nella nuova è partito alla grande con 5 gol, tutti realizzati al Mapei. Sotto i suoi colpi sono caduti Lucerna, Stella Rossa, Pescara, Athletic Bilbao e domenica il Genoa. Contro i grifoni ha conquistato anche il rigore che ha permesso ai neroverdi di sbloccare il risultato. Lui si schernisce (“voglio fare tanti gol ma l’importante è continuare a vincere”), certo è che la sua esplosione al momento ha confinato ai margini un giocatore del calibro di Matri. Con il doppio impegno ci sarà spazio per tutti, nel frattempo Defrel - ragazzo cresciuto nelle banlieu parigine - si gode il momento, incassa voti alti nelle pagelle e anche qualche polemica per la sua esultanza (il gesto di sparare con il volto semicoperto)che, come da lui sottolineato, è un saluto agli amici d'infanzia che giocavano ai banditi da bambini. Polemiche a parte, quel che interessa al Sassuolo sono i suoi gol. Di Francesco gongola e ricopre di elogi Defrel: «E' diventato un centravanti straordinario ma non deve perdere l'umiltà di mettersi al servizio della squadra. Segna, prende i rigori, lavora per i compagni, ha grandissima qualità tecnica: cosa possiamo chiedergli di più? Ha lavorato in modo impressionante per arrivare a questo livello, ogni suo gol vale doppio». Il resto dei complimenti arrivano da Giampiero Pocetta, agente dell’attaccante che in Italia ha vestito anche le maglie di Parma, Foggia e Cesena: «La prima volta che lo vidi giocò male, ma fece una cosa che mi folgorò: stop e dribbling, il tutto in condizioni proibitive. Pensai subito “questo ragazzo ha potenzialità importanti”. Vidi bene. Defrel è un tipo taciturno, altamente altruista e questo, da attaccante, lo penalizza un po' in fase realizzativa. Però sono felice per il suo momento, perchè se lo merita». Il bomber del Sassuolo ha colpito il suo agente anche fuori dal rettangolo di gioco: «Gregoire è un un ragazzo molto legato alle sue radici, alla famiglia. E' semplice ma sensibile, deciso e sereno». Ultime soddisfazioni in ordine di tempo per Defrel la nomination nel Top of the week della Uefa, l’undici ideale dopo la prima giornata di Europa League, e soprattutto l’interessamento da parte del Liverpool. Un talent scout dei reds è stato mandato da Jurgen Klopp a valutare il giocatore. A riferirlo è la testata inglese “The Sun“, che titola: "Liverpool transfer news: Jurgen Klopp sends scout to watch Sassuolo striker Gregoire Defrel".

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