Le retrocessioni dall’Eccellenza quest’anno possono diventare 10
Novità non di poco conto per le società emiliano romagnole di Eccellenza e Promozione. Il Comitato Regionale Figc ha infatti annunciato alle 38 società di Eccellenza cosa cambia quest’anno riguardo...
Novità non di poco conto per le società emiliano romagnole di Eccellenza e Promozione. Il Comitato Regionale Figc ha infatti annunciato alle 38 società di Eccellenza cosa cambia quest’anno riguardo le retrocessioni nella categoria inferiore e di riflesso quali mutamenti potranno esserci per gli ipotetici ripescaggi dalla Promozione, che di solito erano consistenti.
Due le esigenze particolari cui quest’anno occorre adeguarsi: da una parte il Crer nel 2017-2018 intende possibilmente riportare l’organico dell’Eccellenza a 36 squadre, dopo che quest’anno si è reso necessario un girone da 20 società per l’innesto forzoso del Rimini, in caduta dalle categorie superiori; dall’altra si deve fare fronte alla divisione delle emiliano romagnole di serie D in due gironi (9 nel D e 4 nell’F) e questo comporta la improbabile, ma ipoteticamente possibile, retrocessione di 8 squadre dell’Emilia Romagna e sono 8 formazioni che andrebbero ovviamente collocate in Eccellenza.
Per questi motivi il Crer sta allestendo una griglia di ipotesi variabili in relazione al numero delle squadre della regione che retrocederanno dalla D in Eccellenza.
La griglia dovrà essere valutata e approvata dal Consiglio direttivo del Crer, quindi per ora non c’è nulla di ufficiale, ma nell’ipotesi più probabile le cose dovrebbero restare come l’anno scorso nel caso di 4 (o meno di 4) squadre retrocesse dalla serie D. Le 4 retrocesse, oltre alle 4 che salgono dalla Promozione, andrebbero a rimpiazzare le 10 che lasciano l’Eccellenza (8 retrocesse e 2 promosse in serie D) riportando l’organico da 38 a 36 società. Con 4 retrocesse dalla D la vincente della Coppa Italia di Promozione non verrebbe promossa e, sempre in Promozione, non ci sarebbero ripescaggi di seconde classificate, al contrario di quanto accadrebbe con un numero di retrocessioni dalla serie D inferiore a 4.
A proposito della vincente di Coppa Italia di Promozione, va ricordato che questa società non ha mai avuto il diritto automatico a salire di categoria ma solo la priorità assoluta nel caso in cui (e per ora è sempre accaduto) vi fosse un posto libero in Eccellenza.
I problemi si pongono se le retrocessioni dalla serie D saranno 5 o 6 o 7 oppure addirittura 8. In questi casi le retrocesse dall’Eccellenza in Promozione potranno anche essere 10 (cinque per girone) con tre retrocessioni dirette per girone (le ultime 3 classificate) più due perdenti dei play out fra le 4 squadre classificate davanti alle 3 retrocesse direttamente.
Ora il Crer dovrà definire gli ultimi dettagli riguardo i meccanismi dei play out per le ipotesi che prevedono 10 o 9 retrocesse dall’Eccellenza in Promozione. Per esempio: le società gradirebbero che anche la terzultima possa giocarsi la salvezza con un play out e potrebbero essere accontentate, fermo restando che i play out non si giocano mai se nella classifica finale fra le dirette interessate c’è un distacco di 7 o più punti. Un dato di fatto sembra certo: per le seconde classificate di Promozione diventa molto più difficile avere chances di ripescaggio: per tutta la stagione dovranno tifare per le emiliano romagnole di serie D sperando che nessuna, o quasi, fra loro retroceda in Eccellenza.
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