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Bonato ritrova il Sassuolo «Nessun rancore, anzi...»

di Stefano Aravecchia
Bonato ritrova il Sassuolo «Nessun rancore, anzi...»

«Lasciarsi è stato meglio per tutti, ma sono orgoglioso di avere fatto qualcosa di importante. Come finirà domenica? Spero che i neroverdi siano stanchi...»

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La cavalcata del Sassuolo è legata indissolubilmente al nome di Nereo Bonato, uno dei principali artefici del “miracolo neroverde”. «Una favola, ma con una programmazione alle spalle» - ci tiene a precisare, riferendosi a un progetto da lui ideato e sviluppato nel corso di un decennio ricco di soddisfazioni. Arrivato nel 2004 a Piazza Risorgimento, Bonato ha accompagnato la scalata neroverde dalla C2 alla serie A. Sono state nove stagioni - inframezzate dalle esperienze a Modena e Verona - nel corso delle quali il Sassuolo ha tagliato traguardi impensabili. Il rapporto professionale con il club neroverde si è chiuso a giugno 2015 nonostante Bonato vantasse un altro anno di contratto. Un addio elegante e senza strascichi polemici, com’è nello stile del dirigente veronese. Dopo un anno sabbatico - durante il quale ha girato l’Europa (Olanda, Spagna, Francia, Inghilterra e Sudamerica) per tenersi aggiornato, vedere strutture e metodologie di lavoro oltre a perfezionare il suo inglese - ad inizio estate Bonato si è rituffato nella mischia accettando l’offerta dell’Udinese, che domenica sarà di scena al Mapei.

Direttore, per lei non potrà essere una gara come le altre.

«Ovvio, un po’ di emozione la proverò, ma sarà un piacere ritrovare il Sassuolo, società alla quale sono legati ricordi meravigliosi ed indimenticabili».

Magari sarà l’occasione per rivedere Squinzi.

«Col patron, così come con il resto della società, sono rimasto in ottimi rapporti, la separazione è stata una scelta presa di comune accordo. Sarà bello rivedere in particolare Carlo Rossi, una persona importante per il Sassuolo, quella con la quale ho lavorato più a stretto contatto».

Dica la verità: rancori per quell’addio anticipato?

«Assolutamente no. Ci siamo lasciati bene, con rispetto, d’altronde è stata una scelta consensuale. Stavano cambiando alcuni equilibri all'interno della società, potevo perdere la mia autonomia e ho preferito mettermi da parte. Anche a distanza di tempo confermo che era giunto il momento di lasciarsi: è stato meglio per tutti».

C’è qualcosa che le manca del Sassuolo?

«Lì ho contribuito a costruire un qualcosa di importante, tassello dopo tassello. Un qualcosa che, in un certo senso, sentivo mio. Qui ad Udine invece c’è un progetto da far ripartire».

Sassuolo e Udinese sono modelli per il nostro calcio.

«Vero, modelli di calcio sostenibile e fatto con programmazione. Anche se la filosofia è diversa: il Sassuolo privilegia gli italiani, l’Udinese punta di più sul mercato estero».

Come vede il Sassuolo?

«Bene, molto bene. Sta continuando in un percorso di crescita che parte da lontano. Un modello del quale sono stato costruttore, dunque fa doppiamente piacere».

Sul mercato i “suoi” giocatori producono plusvalenze.

«Anche questa è una bella soddisfazione. Vrsaljko, Sansone ma anche Pavoletti sono ragazzi che la società ha giustamente lasciato partire, avevano bisogno di altre motivazioni».

Berardi è voluto rimanere.

«E’ una scelta sua e l’inizio di stagione dimostra che è rimasto con grandi stimoli. Buon per il Sassuolo».

Di Francesco- che lei ha voluto, esonerato e poi ripreso a Sassuolo - è pronto per la panchina di una grande?

«Lui è già pronto, quando verrà il momento dovrà solo fare la scelta giusta. Comunque prima di lasciare una realtà come Sassuolo bisogna pensarsi bene».

Squinzi alza sempre l’asticella: crede che il Sassuolo abbia ulteriori margini di crescita?

«Squinzi è un grande imprenditore e non dice mai niente per caso. Il suo alzare l’asticella rappresenta una grande motivazione per tutti. Giusto avere dei sogni e crederci».

Domenica come finirà?

«Noi siamo una realtà all’inizio di un ciclo e dobbiamo consolidarci. Il Sassuolo è alle prese con un tour de force, speriamo di trovarlo in un momento di stanchezza...».

@Star_70_

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