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L’Ancona smaschera le miserie del Modena

di Paolo Vecchi
L’Ancona smaschera le miserie del Modena

Gialli inguardabili e nel pallone trafitti da Frediani al 52’. Palo Giorico

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ANCONA. La verità si può mascherare: per un po’, ma prima o poi viene a galla. E a spararla in faccia a Caliendo, Pavarese, Pavan e ai tifosi modenesi, soprattutto ai 120 presenti al Conero, è l’Ancona. Una squadra che non aveva mai vinto, in preda a una crisi societaria ancora più seria di quella gialloblù: una formazione alla quale è bastato avere un po’ l’orgoglio del proprio allenatore Brini per mettere a nudo le miserie di un Modena che non ha nè capo, nè coda: undici giocatori che non sanno a che gioco giocare, senza mordente e incapaci di mettere insieme una mezza azione pericolosa. Lo sparring partner ideale per chi deve risorgere. L’Ancona ringrazia e lo fa soprattutto nei confronti della Premiata Ditta Calapescu: Popescu regala sulla destra e sul cross Calapai dorme e viene anticipato da Frediani che al 52’ piazza la stoccata vincente dopo una primo tempo in cui i due portieri potevano benissimo farsi una briscola. Il palo ha tolto a Giorico la possibilità di salvare almeno la faccia, una faccia comunque improponibile. Le scintille col Parma, la rimonta di Teramo sono le uniche note positive di un Modena che è franato senza attenuanti a Salò, nella ripresa del derby vinto dalla Reggiana e ieri ad Ancona. E che in casa con la Maceratese è stato inchiodato su uno 0-0 inguardabile.

Tre sconfitte in sei gare, appena tre reti segnate (due a Teramo), cinque punti e il fondo della classifica che sta già scaldando il fondoschiena di Giorico e compagni. Già, Giorico: solo contro tutti, assecondato appena da Marino e Tulissi. Tutto il resto è buio che diventa accecante quando i gialli sono in possesso di palla. Non succede mai nulla, solo un’asfittica e presuntuosa serie di passaggi laterali destinati ad essere terreno di caccia per avversari animati da altro ardore, umiltà e gamba. Squadre così, fanno una brutta fine. Pavan si presenta ad Ancona con alcune novità che lascerebbero intendere una conversione al 4-2-3-1, ma in realtà il ritorno tra i titolari di Schiavi è da mezzala classica sul centro destra del 4-3-3. In linea con l’argentino c’è Olivera, Giorico è il mediano centrale mentre davanti Basso e Tulissi sono a supporto di Ravasi. Tra i pali Manfredini protetto da Calapai, preferito ad Accardi, dai due centrali Aldrovandi e Marino e da Popescu largo a sinistra. Brini, mister dei dorici, invece il 4-2-3-1 lo propone. I biancorossi sono in campo con il debuttante Scuffia tra i pali, Barilaro, Mai, Ricci e Forgacs nella linea a quattro difensiva protetta dalla coppia di mediani Agyei e Zampa. Il potente colored Samb è il riferimento offensivo per Di Silvetro, Bariti e Frediani.

Al Conero fa caldo e il campo è messo appena meglio di quello del Braglia. Partenza abbastanza lenta da parte di due squadre che hanno seri problemi davanti: l’Ancona non ha mai vinto, il Modena vanta solo il successo di Teramo. I gialli comunque provano a fare il match. Palleggio anche ordinato, ma la manovra è lenta, manca assolutamente di profondità e si spegne desolatamente sulla trequarti avversaria. Tulissi prova a fare qualcosina, Schiavi è spaesato, Olivera è solo una maglia. Ma al 23’, l’uruguaiano mette un bel pallone sulla testa di Ravasi che devia troppo debole favorendo l’intervento di Scuffia. Che al 30’ blocca un tiro centrale di Basso. Modena appena meglio dell’Ancona, ma è una gara tra poveri. Nella ripresa, però, Brini sveglia i suoi che entrano più determinati. Samb manca un’occasione di testa, ma al 52’ i padroni di casa passano e la frittata la cucinano i tre trequartisti biancorossi. Bariti, servito da un maldestro intervento di Popescu, innesca De Silvestro che mette in mezzo da destra: la palla attraversa tutta l’area per la zampata di Frediani che anticipa Calapai che invece del the caldo si era bevuto probabilmente una potente camomilla. Dentro Diakite per Ravasi: l’ivoriano è più pimpante. Al 67’ uno scambio ravvicinato tra Tulissi-Schiavi-Tulissi dimostra che se i due giocassero più vicini forse qualche lampo si accenderebbe. Ricci stende il baby ex Atalanta al limite. Punizione, pennellata bassa di Giorico e base piena del palo. L’Ancona è comunque più efficate e ci prova con Samb. Loi per Basso, Bajner per Schiavi: Pavan riprova il 4-2-4, piccolo accenno di forcing con mezze occasioni per Giorico e Tulissi, un tiretto di Bajner e Modena agganciato e rispedito al mittente.

@PaoloVp305

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