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L’Azimut parte bene: Trento senza scampo

L’Azimut parte bene: Trento senza scampo

Oggi prova a difendere il suo trofeo nella finale con Perugia

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La più classica delle partite da “lavori in corso” alla fine premia l’Azimut che batte Trento e si qualifica per la finale della Supercoppa. Risultato perfetto, che regala un sorriso agli oltre 4500 accorsi per festeggiare l’esordio stagionale dei campioni d’Italia. Spettacolo al PalaPanini, qualche (e non solo qualche...) errore di troppo in campo, alla fine saranno 72, per due squadre davvero lontane anni luce dall’esprimere i rispettivi potenziali. Modena vince e strappa la sufficienza, Trento perde e finisce dietro la lavagna, non solo per il risultato. Lorenzetti forse immaginava un ritorno diverso in quella che è stata sempre la “sua casa”, ma si è trovato a giocare senza opposto (Stokr inguardabile) quando invece ne avrebbe avuto bisogno, cioè nel finale del secondo e quarto set, persi di misura a 23. Un po’ quanto capitato anche a Modena, con Vettori ridotto al 22% su 18 palloni, ma quando hai in campo “chi dice 30” (Ngapeth) alla fine di riffa o di raffa riesci sempre a spuntarla. Per Piazza la gioia di un debutto vincente in panchina, ma anche quella che si annuncia come una scelta difficile tra i tre centrali, perché Piano in panchina è un lusso davvero da “sceicchi” del volley.

LA PARTITA

Azimut con Orduna in regia, Vettori opposto, Ngapeth e Petric schiacciatori, Le Roux e Holt centrali, Rossini libero. Trento con Giannelli palleggiatore, Stokr opposto, Lanza e Urnaut in banda, Solé e Daniele Mazzone al centro e Colaci libero.

Primo set: Trento inizia 3-1, va avanti anche 12-10, ma sbaglia 5 servizi e paga dazio su due muri di Ngapeth. È il primo vero break del match: 15-12 con due muri dell’asso francese: Orduna gli affida tutti i break point. È lui a fare la differenza e a dare il + 3 a Modena sul 17-14. Sul 18-15 entra Piano per Le Roux, Vettori manda in crisi la ricezione di Trento e Urnaut spara in rete il pallone che vale quasi il primo parziale: 19-15. Modena comanda senza problemi: un attacco di Vettori regala il set ball (24-19), l’ennesimo break point trasformato da Ngapeth mette il punto esclamativo (25-19) sul successo dei gialli su un primo parziale in cui a fare la differenza è la battuta, con 3 ace dei gialli contro i 6 errori senza punti all’attivo degli avversari.

Secondo set: squadre confermate. Qualcosa cambia, cioè la qualità della ricezione di Modena, buona nel parziale precedente, meno in questo. Trento ritrova coraggio, infila cinque punti consecutivi e prende un buon margine di vantaggio fino al 14-10.

Ci vogliono un paio di prodedezze del “solito” francese per riaprire il parziale: difesa e contrattacco delizioso del transalpino dicono che Modena è nella partita: 15-16. Il pareggio è nell’aria e arriva a quota 17, nemmeno da chiedere chi lo firma, “Monsieur Magic”, 17-17. Lorenzetti toglie un imbarazzante Stokr e inserisce Nelli, ma Colaci riceve dall’altra parte del campo e Orduna chiude il pallone del sorpasso: 18-17. Il turno di battuta di Petric manda al tappeto Trento, Ngapeth converte il servizio del serbo nel 20-17, settimo punto personale e 14º nel match del francese. Trento sfrutta un paio di errori dei gialli in attacco e dal 21-23 arriva al pareggio, ma è troppo fragile nei momenti chiave per spuntarla: battuta in rete di Solè, set ball nelle mani di Holt che spara un proiettile mal ricevuto da Trento, Modena ha il contrattacco decisivo, Petric lo trasforma, 25-23, 2-0.

Terzo parziale: in campo resta Nelli, meglio per Trento, copione che si ripete, Diatec che prova a partire forte e va sul 4-1, ma Modena è tosta e le basta poco per incollarsi agli avversari. Sul 12-13, Colaci con una difesa stellare impedisce a Ngapeth di pareggiare (12-14) Solè piazza l’ace del + 3 Trento. Il match si accende e vola anche il primo cartellino giallo sventolato da Santi verso Colaci. Vettori, poco servito e fuori dal match, attacca out e gli ospiti arrivano sul 20-16. Trento subisce le battute di Piano, ma questa volta Modena non riesce a ribaltare la situazione: l’ace di Giannelli su Massari, entrato da pochi secondi per Petric, manda la Diatec sul 24-20, chiude Urnaut, 25-21.

Quarto set: Modena vuole chiudere il match, ma subisce un break di 5-1 e si ritrova a lottare punto a punto (6-7), nella fase centrale entra Massari per Petric, ricezione pessima e break Trento che scappa anche a +3 (20-17). Sul 19-21 Ngapeth prova ad evitare il tie break (ace del 20-21). Sul 20-22 ricezione punto di Rossini e invasione di Urnaut: 22-22. Muro di Petric su Stokr: 23-22, Trento recupera una palla in tribuna e poi pareggia con muro su Petric: 23-23. Modena ringrazia Stokr che sbaglia battuta e gioca il match ball. Petric inchioda Urnaut a muro e finisce 25-23, 3-1. Campioni d’Italia in finale.

Fabio Rossi

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