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Modena, due partite in casa per invertire una rotta disastrosa

Ancona-Modena
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Ancona-Modena

Le sfide con Bassano e Sudtirol spartiacque per i gialli ormai sul fondo, in crisi e con il peggior attacco

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MODENA. Ci si aspettava il riscatto o quantomeno che in campo venisse sfogata la rabbia accumulata per la sconfitta nel derby con la Reggiana ed invece la musica non è cambiata, anzi, è perfino peggiorata. Il Modena è tornato da Ancona con le ossa rotte dopo aver offerto una prestazione disarmante, quasi ai livelli di quella di Salò, talmente scialba da regalare la prima gioia ad una squadra che in cinque gare non aveva mai vinto e si trovava inevitabilmente all’ultimo posto. I canarini devono nuovamente leccarsi le ferite, provando in fretta a rimettere assieme i cocci e a capire in quale modo cancellare la pochezza mostrata, prove nelle quali alla sterilità offensiva sta iniziando ad aggiungersi una preoccupante serie di regali difensivi. Un mix letale che costringe la formazione di Simone Pavan a guardarsi alle spalle anche in una stagione nella quale ambire ai playoff, dove ci si qualifica pure arrivando decimi, dovrebbe essere il minimo obiettivo per una squadra tornata in terza serie dopo 12 campionati consecutivi di serie B. Per il momento, invece, la zona retrocessione diventa lo spauracchio anche nel campionato di Lega Pro, giusto perché non bastavano le tante salvezze all’ultimo respiro conquistate negli ultimi anni. È questo il prezzo da pagare quando si vanta il peggior attacco del campionato, che ha trovato la quasi totalità dei suoi gol (due su tre) nell’unica gara vinta, quando nessuna scommessa si è trasformata in certezza e due dei pochi giocatori reduci dalla retrocessione, Calapai e Popescu, dimostrano sul campo il motivo della loro conferma. Come invertire la rotta? In settimana avrà il suo bel daffare prima di tutto Pavan, che ad Ancona non può aver rivisto nei suoi giocatori la mentalità tanto elogiata dopo la vittoria di Teramo e il derby, limitatamente al primo tempo. Non è soltanto questione di testa, perché nelle prime gare sono emersi diversi problemi di carattere tecnico e pure tattico. Se si vorrà insistere sul 4-3-3 servirà un’interpretazione ben più dinamica, quei movimenti che troppo spesso mancano dalla maggior parte dei giocatori e che stanno mettendo in difficoltà anche un regista dello spessore di Giorico. Per provare ad uscire da questo momento molto complicato il Modena avrà anche una doppia occasione casalinga, andando a sfidare in una settimana Bassano e Sudtirol sul prato del Braglia. Urge regalare una gioia ai tifosi e soprattutto far tornare il proprio stadio un fortino, quello che ormai non è più: la vittoria tra le mura amiche manca dal 19 aprile, nelle tre gare giocate in questo campionato sono arrivati due 0-0 ed una sconfitta nel derby con la Reggiana, segnando grazie ad una autorete.

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