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Piazza entusiasta «Impresa dedicata alla presidentessa»

Piazza entusiasta «Impresa dedicata alla presidentessa»

Il tecnico: «Lei mi ha fatto sentire immediatamente a casa Questa è la vittoria del gruppo di Angelo Lorenzetti»

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Uno su uno, meglio di così non si poteva proprio cominciare. Roberto Piazza ha scacciato in un sol colpo lo “spettro”, se in questo modo può essere chiamato, dell’amico Angelo Lorenzetti e si è andato a prendere il trofeo numero uno alla guida di Modena. Lo ha fatto nel “tempio del volley” davanti ad un pubblico degno di tale luogo: «Prima di tutto voglio proprio ringraziare proprio Angelo, questa è la vittoria del suo gruppo. Sono sincero – continua il tecnico gialloblù – non mi aspettavo un esordio del genere. Da un po’ di tempo mi chiedevo come sarebbe stata la prima al PalaPanini e non avrei mai creduto di vivere un’emozione del genere. Sabato non mi sono goduto nulla, mi sentivo come in una bolla. In questa finale le cose sono andate diversamente, ho voluto gustare ogni minuto di questa partita e ogni minuto in questo palazzo colmo di passione». Anche la squadra, soprattutto in certi frangenti, è sembrata trascinata da tifosi: «L’atteggiamento che hanno tenuto i ragazzi è stato davvero incredibile. Siamo sempre rimasti dentro al match e abbiamo lottato su ogni pallone. Anche nel quarto set quando eravamo sotto di diversi punti non ci siamo arresi, i ragazzi hanno tenuto duro e riaperto pure la partita. Questo, oltre alla Supercoppa, è certamente l’aspetto più importante di questo pomeriggio. Questa vittoria deve farci capire che siamo ancora competitivi, poi vedremo quali sono i nostri limiti e cercheremo di andare ancora oltre».

Si cerca poi di analizzare la prestazione dei singoli, magari quella di Petric o di Orduna ma coach Piazza ammonisce: «La squadra! Prima di tutto viene il gioco di squadra e per questo non mi sembra assolutamente giusto parlare della prova di un giocatore o dell’altro».

Infine le dediche che mai come in certi casi sono di rito: «A quelli che ci vogliono bene, ai nostri parenti e agli amici».

Anche se in fondo una dedica speciale sembra esserci: «Alla nostra presidentessa che insieme allo staff mi ha fatto immediatamente sentire a casa».

Enrico Ballotti

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