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oggi (ore 15,30) il funerale alla chiesa di san paolo

Addio a Zanetti, pioniere del rugby geminiano

Addio a Zanetti, pioniere del rugby geminiano

Il presidente onorario del Modena 1965 e cofondatore del club se n’è andato a 84 anni

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Addio ad uno dei pionieri del rugby a Modena. Luciano Zanetti, cofondatore del Modena Rugby e presidente onorario del club di Collegarola, è morto domenica all’età di 84 anni. Se ne va l’uomo che ha vissuto da protagonista tutte le stagioni del rugby a Modena, da giocatore e capitano prima, da dirigente e presidente poi. Una passione sconfinata per la palla ovale, che manifestava ad ogni partita e che trasmetteva ogni volta che parlava, che fosse di una partita, di una trasferta o di un compagno di squadra. Un punto di riferimento per tanti, un modello di comportamento per tutti, Zanetti ha incarnato il rugby nei suoi valori più profondi ed il suo legame con il Modena Rugby non si è mai interrotto, lui che per primo, insieme a Vittorio Rossi, decise di creare una struttura intorno a questo sport, perché anche i più giovani potessero imparare ed allenarsi. La storia d’amore di Luciano Zanetti con la pallaovale è cominciata al Liceo San Carlo, dove alcuni compagni gli hanno fatto conoscere il rugby e i suoi valori. Gli inizi erano fatti di campi improvvisati, allenamenti saltuari, nessuna programmazione e tanta passione. La stessa passione che Zanetti ha sempre portato in tribuna a Collegarola, dove non ha mai mancato di incitare e criticare il Modena Rugby nelle sue tante evoluzioni, fino all’ultimo targato 1965, proprio a ricordare l’anno in cui lui e Rossi hanno fondato il club. «Ogni vittoria è stata bella - ha raccontato Zanetti in una delle sue ultime interviste alla Gazzetta di Modena - ma i giorni che ricordo con più piacere sono state le inaugurazioni di via Gasparini e Collegarola, perché per la crescita ritengo fondamentali l'impianto e la struttura organizzativa». Parole che danno la misura dell’amore e della lungimiranza di Zanetti non solo nei confronti del club, ma di tutto il movimento rugbystico. «Luciano era il rugby a Modena, un punto di riferimento per tutti - spiega Alessandro Mazzi, vicepresidente del Modena Rugby. Per noi ragazzi c’era sempre quando avevamo bisogno e fino all’ultimo è stato vicino al suo Modena». I funerali oggi alle 15.30 nella chiesa di San Paolo a Modena. (l.b.)

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