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E le nuove stelle fanno subito la differenza

E le nuove stelle fanno subito la differenza

Piazza guida dalla panchina, Orduna non sbaglia una scelta, Holt impressiona. Aspettando Le Roux

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L'Azimut Modena Volley ha compiuto una vera e propria impresa alzando al cielo domenica scorsa, all'interno del Pala Panini, la Supercoppa italiana.

Il successo di Petric e compagni è arrivato al termine di una final four nella quale hanno partecipato le migliori squadre del panorama italiano (Perugia, Trento e Macerata, formazioni piene di stelle) e che si è giocata all'inizio di una stagione che prenderà il via domenica dopo l'estate olimpiaca. La metà dei giocatori scesi in campo nella due giorni del Pala Panini, infatti, sono stati impegnati con le rispettive nazionali alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sino agli ultimi giorni di agosto, aggregandosi ai compagni di club solamente i primi di settembre. Gli allenatori hanno avuto pochissimo tempo per preparare la Supercoppa italiana, cercando di correre contro il tempo per presentare le squadre nelle migliori condizioni possibili. Modena, tra le quattro compagini presenti alla final four, è la formazione che in estate è cambiata maggiormente, dopo aver inserito nel sestetto base tre elementi nuovi e affidando la panchina ad un nuovo allenatore. Nonostante ciò l'Azimut ha vinto da squadra, come ha sottolineato il presidente gialoblù Catia Pedrini. «Il fatto che abbiamo vinto questa final four con una rosa molto rinnovata è di buon auspicio per il futuro, perché c'è lo spazio per dei miglioramenti tecnici importanti. Però abbiamo portato a casa questa Supercoppa da squadra, abbiamo giocato tutti insieme». Il trionfo in Supercoppa è anche la vittoria di Catia Pedrini e di Andrea Sartoretti che, dopo il triplete della scorsa stagione, avevano l'ingrato compito di sostituire due fuoriclasse del calibro di Bruninho e Lucas, determinanti nella conquista dello scudetto alzato al cielo il maggio scorso. Senza dimenticare che dovevano anche scegliere un nuovo allenatore dopo la partenza di Angelo Lorenzetti, la vera arma in più di Modena nelle ultime stagioni. Lady Volley non si è lasciata spaventare, affidandosi ciecamente a Sartoretti che ha deciso di portare all'ombra della Ghirlandina Maxwell Holt, Kevin Le Roux, Santiago Orduna e una panchina nuova di zecca. Scelte non facili, alcune anche contestate, come quella di affidare la panchina a Roberto Piazza, da qualche anno fuori dal giro delle panchine italiane. Ma le scommesse sono state tutte vinte, perché i “nuovi” hanno subito fatto la differenza e hanno dimostrato di poter regalare alla società gialloblù un futuro ancor più radioso. Piazza in pochi giorni ha dato la sua personale impronta alla squadra, portando a casa un trofeo al primo tentativo da capo allenatore di Modena. Il compito più difficile, forse, lo aveva Santiago Orduna, chiamato a prendere l'eredità di Bruninho, non un nome qualunque al Pala Panini. Il palleggiatore argentino ha messo in mostra un carattere da top player (Ngapeth lo ha definito “un alzatore con le palle”) e ha subito condotto i suoi compagni al successo. Esordio da fuoriclasse, invece, per Maxwell Holt. Il giocatore americano è uno dei centrali più forti del mondo e lo ha dimostrato immediatamente, giocando una partita quasi perfetta. Si aspetta ancora il miglior Kevin Le Roux, anche se il francese è stato decisivo nel quinto set con due muri e un servizio che hanno indirizzato il tiebreak. Cambi i fattori ma il risultato, alla fine, resta uguale: vince Modena. (f.c.)

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