Bacchiega: la prima volta sotto le 3 ore
Podismo. Il portacolori della Fratellanza lascia il segno nella Maratona di Berlino
Berlino ha un fascino particolare. Quello della maratona più veloce al mondo, di un percorso tanto scenografico quanto scorrevole e sempre vario, unito ad una carica emotiva che, parola di chi ci ha corso, sospinge letteralmente dallo start fino al traguardo. Un arrivo, quello appunto sotto la Porta di Brandeburgo, che resta una delle cartoline più inebrianti da appendere in salotto, insieme alla medaglia da finisher. Circa 40 mila i partecipanti all’edizione numero 43: ben 958 gli azzurri con la medaglia al collo. E’ stata la maratona del quasi record mondiale di un’icona dell’atletica come Kenenisa Bekele. Per l’etiope già recordman dei 5.000 e 10.000, miglior prestazione stagionale sulla distanza regina con il crono siderale da 2h03’04”, ad appena 7” dal primato mondiale di 2h02’57”, siglato proprio a Berlino da Dennis Kimetto nel 2014. Tanti anche i modenesi a solcare gli Unter den Linden: il più veloce è stato il mirandolese della Pico Runners Roberto Bianchi, autore di un pregevole 2h52’56”, seguito a ruota dal portacolori Fratellanza Federico Bacchiega, unico altro dei nostri sotto il muro delle 3 ore, in 2h53’32”. «E’ stata la mia terza maratona, la prima internazionale dopo Carpi e Reggio – racconta soddisfatto Bacchiega - Gara meravigliosa, è come se la folla ti spingesse, ti dà quasi l’impressione che sia tutta in discesa. La mattina, le famiglie scendono in strada, stendono i plaid sugli spartitraffico delle strade chiuse e si mettono a fare colazione, in attesa del nostro passaggio, per godersi la festa ed incitarci». Personale per l'atleta classe 1977, con un passaggio alla mezza in 1h28’ ed una seconda parte in progressione da 1h25’. «Puntavo alle 2h57’, ma l’entusiasmo è stato contagios. Dedico l’impresa alla mia famiglia, mia moglie Alessandra ed i miei figli Valentina, Filippo e Pietro; è grazie a loro ed ai consigli di un compagno speciale di allenamento come Enrico Accorsi che ho centrato questo obiettivo. Festeggiare con Giuseppe poi, con un bel boccale di birra a fine gara, non ha prezzo». Già, perché Giuseppe, Bignami di cognome, è volato a Berlino insieme a Federico, determinato a chiudere la sua prima maratona: è stato di parola, l’altro modenese in gara sotto l’egida di Ovunque Running, chiudendo con enorme soddisfazione la propria fatica in 3h25’25”. Fra i primi degli altri modenesi al traguardo, bravissimi anche i Pico Runners Giuseppe De Marino (3h02’40”), Dennis Krentz (3h22’20”) e Mauro Volpato (3h25’11”) e l’Interforze Fabio Pate (3h48’28”).
Filippo Franchini
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