Modena, un caro nemico: Bruno Bagnoli
Il tecnico ha guidato due volte in passato i gialloblù nella sua carriera: domenica proverà a batterli con la matricola Sora
MODENA. Bruno Bagnoli è pronto a rimettersi in gioco dopo tre anni di inattività. La nuova avventura del tecnico mantovano nel mondo volley inizierà da Modena, per la precisione dal Pala Panini, visto che quest'estate è diventato l'allenatore della BioSì Indexa Sora, formazione neopromossa in Superlega che esordirà in serie A1 domenica alle ore 18, affrontando i campioni di Italia dell'Azimut Modena. Per Bagnoli sarà un ritorno all'interno del Pala Panini, palcoscenico calcato per due stagioni e mezzo come capo allenatore di Modena prima di essere esonerato.
GLI ANNI DI MODENA
Bruno Bagnoli è arrivato a Modena nella stagione 1998/99 da sconosciuto, dopo aver ben figurato con la formazione trentina del Mezzolombardo. Gli viene affidata una formazione fortissima che aveva in regia un certo Vullo, poi Giani, Lucchetta e Cuminetti. Il suo primo anno in gialloblù è un incubo targato Treviso: la formazione veneta elimina Modena in tutte le competizioni, superandola in Supercoppa italiana, nella semifinale di Coppa Italia e nella finale scudetto. Nonostante tutto viene confermato anche per la stagione successiva, ma a fine gennaio viene esonerato per i cattivi risultati e al suo posto si siede Franco Bertoli. A Bruno Bagnoli viene concessa una nuova chance e torna in sella sulla panchina di Modena per la stagione 2006/07. Ricardo, Murilo, Giani, Sidao e Sartoretti sono le stelle di una formazione fortissima, ma Modena è sconfitta nei quarti di finale scudetto, dopo essere stata eliminata anche dalla Coppa Italia, e perde addirittura la finale di Top Teams Cup con il Bled.
VOGLIA DI RICOMINCIARE
Bagnoli dopo Modena ha allenato Padova e Verona, riuscendo a vincere solamente una Coppa Italia di serie A2 datata 2004, al contrario del fratello Daniele che ha fatto incetta di trofei in tutto il mondo (tantissimi anche alla guida di Modena). Il tecnico lombardo ha deciso di rimettersi in gioco accettando di allenare Sora, una vera e propria sfida. «Mi hanno fatto una proposta molto interessante e stimolante – spiega Bagnoli - dopo un po' di tempo mi è ritornata la voglia di andare in palestra ogni giorno, per sviluppare al meglio la mia passione per questo sport. Stavolta non si poteva proprio dire di no, anche perché il contratto è biennale e si potrà dunque sviluppare un lavoro più continuativo».
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