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Live: Modena-Bassano 0-0

Simone Pavan
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Simone Pavan

I gialli a caccia del primo successo casalingo  in campionato. Pavan suona la carica, fischio d'inizio alle 16.30

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MODENA. La parola d’ordine è sempre la stessa, riscatto. Sì, ma quando? I tifosi del Modena sperano presto di svegliarsi da un incubo e poter finalmente assistere a questo benedetto riscatto, perché i risultati da mesi vanno in tutt’altra direzione. Prima la retrocessione, poi il drastico ed inevitabile ridimensionamento, ora un inizio di stagione dalle prospettive tutt’altro che incoraggianti, con una sola vittoria dopo sei gare. C’è voglia di rivedere un Modena vincente e di poter gioire al Braglia, dove i tre punti mancano da quasi 6 mesi e i canarini segnano con il contagocce. Per evitare che la situazione precipiti fino a diventare straziante serve una reazione d’orgoglio, quella che ci dovrà essere già oggi nonostante al Braglia si presenti una tra le formazioni più attrezzate e meglio gestite della categoria, un Bassano che nelle ultime stagioni ha dimostrato di poter legittimamente ambire alla serie B. Se l’assenza di risultati è davvero una semplice questione di atteggiamento e mentalità, come ormai ribadito in tutte le salse da giocatori e tecnico, servirà far capire al popolo gialloblù che le cose stanno così e i problemi, invece, non sono altri. Perché una settimana fa, prima di sfidare il fanalino di coda Ancona, si dicevano le stesse cose ed in campo il Modena non si è visto se non per il palo colpito su punizione da Giorico. È prima di tutto compito di Simone Pavan provare a far suonare la sveglia: «Ad Ancona - ha dichiarato alla vigilia - abbiamo fatto un passo indietro. Sono dispiaciuto in particolare per l’approccio alla gara, perché non mi sarei aspettato di vedere la squadra così in una partita che tutti volevamo assolutamente vincere per riscattare la sconfitta nel derby. Forse abbiamo inconsapevolmente accusato ancora il colpo dei due gol subiti in pochi minuti con la Reggiana. Nelle due gare precedenti avevo visto una mentalità molto simile a quella che sin dal ritiro sto cercando di inculcare ai giocatori, mi sarebbe piaciuto fare un passo avanti anziché indietro. È un periodo anche sfortunato, nel quale alla prima occasione subiamo gol, e questo sicuramente non aiuta. I ragazzi, però, non devono abbattersi ma continuare a lavorare come stanno facendo, pensando che ogni gara è un’occasione di riscatto. Massimo rispetto per il Bassano, una squadra molto competitiva, ma dobbiamo preoccuparci prima di tutto di noi stessi, capire che i risultati si ottengono con l’atteggiamento giusto per tutti i novanta minuti, giocando con fame, cattiveria e voglia di onorare la maglia che si indossa. Ed è stato proprio questo il compito più grande della settimana anche da parte mia: allenare la squadra sotto l’aspetto mentale ancor prima che sotto quello fisico. Se mi sento a rischio? No».

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