Pedrini: «Voglio la final four di Coppa»
Modena Volley: «Non voglio che la squadra torni in Turchia e allora Sartoretti mi ha detto “organizziamola noi a Bologna”»
E se una Final Four di Champions League organizzata da Modena non fosse più un sogno? Catia Pedrini apre clamorosamente ad una candidatura dell'Azimut per ospitare l'atto finale del torneo più prestigioso a livello europeo, animando la conferenza stampa di presentazione dell'Ottica Silingardi, nuovo partner commerciale della società gialloblù. Una Final Four che si giocherebbe a Bologna, una Final Four che risolverebbe le perplessità della Pedrini sul versante sicurezza, in quanto Lady Volley non si sentirebbe tranquilla a mandare i suoi ragazzi in giro per l'Europa.
«Ci sono due aspetti fondamentali che non mi piacciono della Champions League: innanzitutto le condizioni vessatorie che impone la Cev, poi i problemi di sicurezza, visto che non ho nessuna intenzione di andare a giocare nuovamente in Turchia. Allora Sartoretti mi ha detto “organizziamo noi la Final Four a Bologna”. Il problema è che entro marzo devi versare a fondo perduto 250.000 euro. Allora ti adoperi per trovare uno sponsor per la manifestazione che possa coprire i costi, ma uno sponsor per la Champions League ci sarà già e sarà quello della Cev. Sempre Sartoretti mi ha detto che, anche stando strettissimi con i costi, non si può spendere meno di 600.000 per tutta l'organizzazione. Se dovessi dire che vedo la situazione fluida mentirei sapendo di mentire. Però è una settimana che Sartoretti mi continua a ripetere di questa possibilità. Perché a Bologna? La Cev per la Final Four si tiene 1500 biglietti omaggio, quindi noi al Pala Panini potremmo metterne in vendita solamente 3500. Pochissimi visto che sarebbe l'unica fonte di introito che avremmo. Ci siamo informati, per noleggiare l'Unipol Arena ci vogliono 25.000 euro al giorno».
Modena attualmente è iscritta alla Champions League e pronta a partecipare, anche se potrebbe profilarsi una clamorosa uscita di scena nel caso l'Azimut dovesse affrontare una squadra turca nei quarti di finale, per esempio. La volontà di Catia Pedrini, però, si scontra con quella di Roberto Piazza, seduto al suo fianco durante la conferenza, con il quale ci sono stati alcuni scambi di battute veramente bellissimi.
«La mia volontà è quella di non mandare in trasferta i miei ragazzi in alcuni posti – il nostro coach invece ha deciso che la Champions la giocherà sicuramente. Tanto non mi ascolta mai nessuno, e in ogni caso il cammino è ancora lungo. Se non dovessimo giocare la Champions perderemo i 25.000 euro già versati, più una multa ed una lunga squalifica credo. Vorrei avere anche l'aiuto delle altre squadre italiane, ma l'unico club che mi è vicino al momento è la Lube. Anche se mi sono vicini solamente sugli aspetti di natura economica, non per quanto riguarda i problemi di sicurezza che sembrano non interessare a nessuno».
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