Gazzetta di Modena

Sport

L’Azimut non incanta ma per Sora basta

di Fabio Rossi
L’Azimut non incanta ma per Sora basta

Ngapeth a riposo, finisce 3-0 una partita da dimenticare

3 MINUTI DI LETTURA





Campo tricolore, orgoglio del popolo gialloblù a imperitura memoria di uno storico scudetto, oltre 3000 spettatori per la “prima” stagionale, ma l’Azimut si limita al minimo sindacale per iniziare con il previsto 3-0 e gli scontati tre punti la sua avventura nella SuperLega 2016/2017. Sul risultato, del resto, ben pochi nutrivano dubbi, tanto da non essere nemmeno quotato dalle agenzie di scommesse. Una matricola, pur volonterosa come Sora, contro la regina dell’ultima stagione: 3-0 doveva essere e 3-0 puntualmente è stato. Grande assente lo spettacolo: colpa, se di colpa di può parlare, dell’approccio non certo da final four di Supercoppa da parte di Modena, ma anche di un allargamento fuori luogo a 14 squadre di una SuperLega che per essere davvero “super” di squadre dovrebbe averne al massimo otto. La scelta di coach Piazza di lasciare a riposo Earvin Ngapeth fa poi il resto, perché Massari, schierato al suo posto, non vive certo la giornata dei suoi sogni. Con il francese in campo, la sfida con Sora si sarebbe conclusa certamente molto più in fretta. Nulla di grave, comunque, perché quando vinci 3-0 contro chi commette la metà dei tuoi errori (13 contro 23) significa che disponi di una superiorità totale sugli avversari. Le note liete della giornata vengono dalla prestazione in battuta, 11 ace, da un Vettori al 53% e 17 attacchi vincenti, con 5 battute punto, e dalla sensazione di strapotere di un incontenibile Holt (11 su 14).

LA PARTITA

Sorpresa: non c’è tra i titolari Earvin Nagpeth. Al suo posto gioca Massari, preferito a Cook. Il resto, almeno, è quanto ci si aspetta: Orduna-Vettori, Le Roux-Holt le altre diagonali con capitan Petric in posto 4 e Rossini libero.

Bruno Bagnoli, tecnico di Sora, ci prova con Seganov regista, Miskevich opposto, Rosso e Kalinin martelli, Gotsev e Andrei centrali, Santucci il libero.

Uno strappo di Vettori dalla zona di battuta spariglia subito le carte in tavola: 9-3 Azimut quasi senza colpo ferire, gli ospiti provano una reazione e trovano in Massari, ricezione che vacilla, un prezioso alleato. Sora risale fino al 7-10 prima e sull’8-11 poi, servono i punti di Petric, da gran capitano qual è, e di Holt, inarrestabile, a Modena per prendere di nuovo il largo: 16-11. In un set che non rimarrà negli annali del volley, c’è spazio per annotare una fischiata da campionati minori del primo arbitro Lot, che sanziona un gran palleggio di Orduna a una mano, il set ball conquistato da Modena sul 24-19, la nuova riscossa di Sora, ancora propiziata dalle incertezze di Massari e l’ingresso in seconda linea di Swan Ngapeth per Petric. Sul 24-22 gli ospiti sbagliano il servizio e Modena va al cambio di campo sul 25-22, 1-0.

Parziale numero 2 con Petric e Vettori che cercano di fare la differenza, riuscendoci e Azimut che viaggia senza alcun problema fino ad un 16-9 più che eloquente. Il pericolo numero 1 per Modena in questo match d’esordio sono però i black out: sul 20-16, Ngapeth junior si becca una murata che riapre la frazione, Vettori spara out (20-17), Massari paga dazio e Sora prima si avvicina, poi mette anche la freccia in un PalaPanini silenzioso e quasi stupito: 23-22. I Laziali rigiocano anche per il 24-22, ma buon per l’Azimut che Rosso non metta a terra il pallone e che Petric contrattacchi per il 23-23. Massari firma stavolta un punto importante (24-23) e Miskevic mette fuori il pallone del 25-23, 2-0.

Scampato pericolo, perché prolungare un match del genere sarebbe stato davvero delittuoso: Modena prende nota e torna in campo questa volta con la faccia giusta nel terzo set che domina dal primo all’ultimo punto prima di chiuderlo 25-14 con Holt.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google