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Scatto Carpi, ma l’arbitro lo ferma e il Pisa pareggia

di Fabio Garagnani
Scatto Carpi, ma l’arbitro lo ferma e il Pisa pareggia

Lasagna-gol, rosso assurdo a Mbaye poi a Sabbione. E l’ex Eusepi castiga

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Sul campo giocano Carpi e Pisa, ma il risultato lo fanno il Braglia e l'arbitro Illuzzi di Molfetta. Il primo ci mette la zolla che alza la traiettoria del sinistro di Lasagna, mettendo fuori gioco il portiere ospite per il vantaggio dei padroni di casa. Il secondo estrae dal cilindro una espulsione decisamente esagerata ai danni di Mbaye in avvio di secondo tempo. Combinata con quella, giusta, di Sabbione, riduce il Carpi in nove agevolando il lavoro del Pisa. In avvio, è soprattutto la sfida tra Castori e Gattuso, due tecnici dalle caratteristiche simili nonostante gli anni che li separano anagraficamente: grinta, cuore, carattere. E coraggio, tanto coraggio. Quello che serve soprattutto a Gattuso per rimanere a galla in mezzo alle onde dei problemi societari. Castori, in passato alle prese con flutti di pari altezza, oggi ha bisogno di quelle stesse armi per far viaggiare i suoi ad alta velocità, caratteristica imprescindibile per fare del Carpi una squadra d'alta classifica. I toscani racchiudono tutto nei loro numeri: miglior difesa e peggior attacco del torneo. Camminano su un filo sottile, e per mantenere l'equilibrio sono costretti ogni settimana ad assumere la medicina dei risultati. Con queste premesse, la sfida del Braglia non può che essere una battaglia, pur nella raffigurazione incruenta che il calcio ne sa dare. Il tecnico ospite va alla guerra senza l'ex Lazzari, tesserato da pochi giorni. La sua fame di rivincita deve sbollire in panchina, mentre in mezzo al campo gioca Sanseverino. Montella torna titolare dopo otto mesi. Insieme a Lores compone il duo che si muove a fisarmonica alle spalle della punta centrale, un altro ex: Eusepi. Longhi e Lisuzzo sono tra i rincalzi solo per onor di firma perché la precaria condizione fisica ne sconsiglia l'utilizzo. Mister Castori conferma invece Sabbione, che bene aveva fatto contro l'Entella, al centro della difesa a fianco di Blanchard. Non cambia nulla dalla cintola in su, con Lollo in trequarti alle spalle di Lasagna. Ritmi alti sin da subito in campo, con le squadre che cercano ossessivamente la verticalizzazione. Il Carpi punta su Lasagna in zona centrale, il Pisa prova ad arrivare alla conclusione con un passaggio in più, sfruttando i movimenti continui delle punte. Prevale la tattica dei padroni di casa, pericolosi un paio di volte con Lasagna, ma le conclusioni sono sempre stoppate dalla difesa toscana. La rete del vantaggio arriva grazie ad un alleato inaspettato: il terreno del Braglia. Al 23' Bianco verticalizza di fino per Lasagna, il sinistro è potente e sul rimbalzo prende una traiettoria imprendibile per Ujkani, scavalcato dalla palla. Sul taccuino finisce poco d'altro fino alla fine del tempo. Bianco e compagni sembrano avere più gamba degli avversari e contengono senza fatica il blando tentativo di reazione. Anzi, hanno addirittura la palla per il raddoppio ma Lollo non riesce a finalizzare l'uno contro uno. Dalla parte dei ragazzi di Gattuso ci sono invece solo un paio di punizioni dalla trequarti, ma Colombi dorme sonni tranquilli. Al rientro in campo il Carpi aggredisce ma il primo lampo è di Montella, con Colombi che fa buona guardia sul primo palo. Al 10' l'episodio che rovina i piani di Castori: Mbaye, entrato da sette minuti, interviene scomposto su Di Tacchio. Il fallo sembra da ammonizione, ma l'arbitro estrae il rosso e lascia il Carpi in dieci. Gattuso spera nell'impresa e inserisce forze fresche e ridisegna il Pisa in un 4-2-3-1 con Lazzari in mediana e una linea alle spalle di Eusepi composta da Peralta, Lores e Sanseverino. Diventa un 4-2-4 con l'ingresso di Cani. L'unico pericolo prodotto è un tiro di Lores bloccato da Colombi in due tempi a cui risponde Lasagna con un destro potente ribattuto da Ujkani. Al 29' la seconda tegola su Castori: Sabbione cincischia sulla linea di centrocampo mal servito da Pasciuti e fa fallo su Eusepi. Secondo giallo e Carpi in nove. Corre subito ai ripari il tecnico biancorosso: fuori Di Gaudio e dentro Romagnoli in un 4-3-1 a cui chiede una impresa eroica, vanificata al 38' da un errore di Colombi che ribatte malamente la conclusione di Golubovic favorendo l'intervento di Eusepi in sospetto fuorigioco. Al Carpi non resta che aspettare il fischio finale.

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