Modena alla ricerca di Bajner, Basso e Laner
Tre rinforzi finora mai protagonisti in maglia gialloblù
MODENA. Balint Bajner, Simon Laner e Simone Basso: erano questi, riavvolgendo il nastro di poco più di un mese, i tre colpi con il quale il Modena concludeva la sessione estiva del calciomercato, se non altro quelli possibili considerando l’assenza di finanze. Scommessa il primo, certezze dal punto di vista tecnico gli altri, accompagnati però da scetticismo sulla tenuta fisica per colpa dei gravi infortuni rimediati negli ultimi anni. Alla luce dei fatti, dopo 7 giornate nelle quali il Modena ha conquistato solo un successo, sono proprio gli scettici a vincere su chi aveva sposato la strada della fiducia. Tra scelte tecniche ed acciacchi, infatti, i tre acquisti last-minute del ds Pavarese più che certezze restano punti interrogativi. Le ragioni, come detto, sono diverse e paiono riguardare proprio lo scetticismo che regnava in molti nel momento in cui queste operazioni venivano portate a termine. Bajner, Basso e Laner hanno collezionato 335 minuti in tre. Chi si è potuto vedere di più all’opera è l’esterno offensivo ex Trapani, in campo per 221 minuti (18 a Salò, 66 con la Maceratese, 34 a Teramo, 29 con la Reggiana e 74 ad Ancona) ma soltanto in due occasioni titolare. Quando si è visto il vero Basso, a Teramo, si è capito bene quanto fondamentale possa essere il suo apporto, il problema sono quegli acciacchi fisici che difficilmente gli danno tregua e che lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca anche prima della gara con il Bassano. Stesso discorso, ma amplificato, per Laner, che i tifosi del Modena hanno potuto vedere soltanto nei 70 minuti giocati contro la Maceratese alla terza giornata, prima che un problema muscolare alla coscia e l’influenza non lo togliessero dai giochi. E poi c’è il grande mistero, Bajner, un giocatore che sin qui è stato impiegato in 5 occasioni ma mai per più di un quarto d’ora (44 minuti in tutto, 7 a Salò, 9 con la Maceratese, 15 con la Reggiana, 11 ad Ancona e 2 con il Bassano). Passi che l’ungherese si sia presentato a Modena senza una preparazione alle spalle, che nelle ultime due stagioni abbia giocato poco o niente e che possa soffrire i carichi di lavoro attuali per via della sua stazza, ma quanto ci vorrà per poterlo vedere - e giudicare - in campo almeno per un tempo? In fondo, non è che l’attacco stia facendo sfracelli…
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