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Modena svegliati e prova a vincere

Modena svegliati e prova a vincere

Mister Pavan: «È un’occasione da sfruttare al massimo, capisco l’amarezza dei nostri tifosi ma non vogliamo deluderli»

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Sarà buona la quinta? Se lo chiede e soprattutto lo spera il Modena, che alle 14,30 di oggi ospita il Sudtirol per provare, finalmente, a regalare una gioia ai suoi tifosi. Tre pareggi per 0-0 ed una sconfitta da masochisti nel derby con la Reggiana è quanto i canarini sin qui hanno saputo offrire al pubblico del Braglia, che altro non ha potuto fare se non fischiare per l’indegno spettacolo offerto. Poco più di duemila cuori forti a seguire la gara di sabato scorso con il Bassano, ancora meno probabilmente questo pomeriggio, per una sfida contro una formazione che vive gli stessi problemi dei ragazzi di Pavan. Ad inizio settimana il ds Gigi Pavarese ha provato a fare da pompiere, spostando l’attenzione da squadra e tecnico per alleggerire le pressioni. In attesa che parli il campo, sperando che lo faccia in modo diverso rispetto al solito, è stato Simone Pavan a raccontare la settimana vissuta dalla squadra, in una conferenza della vigilia mai così approfondita e ricca di spunti: «Non servono giri di parole, la partita con il Sudtirol è un’occasione da sfruttare al massimo. Lasciatemi dire però una cosa, alla luce di critiche dopo il pareggio con il Bassano che non mi sono piaciute: in questo momento viviamo una situazione di estrema difficoltà legata alle condizioni fisiche di molti giocatori, ogni giorno succede qualcosa, metà della rosa ha problemi o acciacchi che dobbiamo essere bravi a gestire. Contro il Bassano non abbiamo offerto un bello spettacolo, la partita è stata brutta ma vi assicuro che, per quello che potevamo fare, abbiamo fatto il massimo. Il 4-4-2 è stato dettato dall’emergenza, la squadra l’aveva provato in poco più di un allenamento, ma non c’erano alternative così come ce ne saranno poche contro il Sudtirol. Capisco i tifosi, so quanto siano stanchi e demoralizzati, purtroppo però il nostro lavoro è lungo e fino a questo momento non ha ancora dato i frutti sperati. La Lega Pro è un campionato completamente diverso da serie A e B, serve una mentalità ben precisa ancor prima di una identità di gioco, fame e determinazione non devono mai mancare e sin qui non siamo riusciti ad essere continui sotto questo aspetto. Il Modena che piace a me è quello di Teramo, mi auguro per tutti di rivederlo presto. I risultati non ci stanno dando ragione, alcune critiche sono sacrosante, la realtà purtroppo dice che ci sono tanti acciacchi e altrettanto lavoro da fare. I ragazzi sanno cosa voglio e cosa possono dare, da parte loro il senso di responsabilità e il desiderio di onorare la maglia del Modena è massimo, anche se a volte non ci sono riusciti. Posso sembrare un allenatore morbido, che difende troppo la squadra, ma non è così: dentro lo spogliatoio mi faccio sentire, quando serve sono fastidioso e rognoso».

Marco Costanzini

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