Maratona d’Italia: chi dopo Mucerino?
Edizione numero 29 della classica che partirà dal Museo Enzo Ferrari e si concluderà in Piazza Martiri a Carpi
Chi sarà il successore di Giuseppe Mucerino? È la domanda a cui sarà data risposta oggi al termine della ventinovesima Maratona d’Italia. Intitolata alla memoria di Enzo Ferrari, la corsa inizierà alle 9.30 a Maranello e si concluderà verso mezzogiorno a Carpi. Dal museo Ferrari a Piazza Martiri ci saranno i fatidici 42.195 della distanza olimpica. Lo sprint di Fidippide, partito dalla piana di Maratona per raggiungere Atene, è leggendario. Si racconta che il corridore abbia esclamato “Nike”, cioè vittoria in greco, per indicare il successo contro i persiani. Secondo la leggenda, fu l’ultima azione prima di spirare. La storia ispirò il barone Pierre de Coubertin, creatore delle Olimpiadi moderne. I Giochi a cinque cerchi possono rappresentare un sogno per diversi partecipanti. Molti degli oltre 1.700 (secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale) possono sognare di fare quanto fece nel 2012 Sisay Lemma Kasaye. Il corridore etiope, celebre per aver iniziato a correre senza scarpe, vinse incontrastato con il tempo 2h11’58”. Tre anni dopo, il ferrarese di Bondeno conquistò la gara in 2h33’03”. La differenza riguarda anche le atlete. Nell’edizione del terremoto Ivana Iozzia precedette tutte le avversarie bloccando il cronometro sul riferimento di 2h35’34”. L’anno scorso Elga Caccialanza sbaragliò la concorrenza in 2h50’39”. A distanza invariata, s’è allungato il tempo di percorrenza. I ritmi si sono alzati di oltre 21 minuti per gli uomini e 15 per le donne. Competitività e velocità sono ben più di due parole che rimano quando il tema è rappresentato dalle corse. Lo sanno bene i tifosi di Ferrari e della Formula Uno, una disciplina in cui i millesimi fanno la differenza. Il mondo dell’atletica leggera non fa eccezione: se si alzano i tempi è un segnale di richiamo in meno per le edizioni future. Non tutti i partecipanti correranno per gli oltre 42 chilometri della manifestazione. Come negli anni passati, molti si fermeranno al Parco Ferrari, arrivo della mezza maratona. Per i corridori della lunga distanza costituirà il giro di boa al chilometro 21,097. Ci sarà un’altra tappa intermedia in cui alcuni partecipanti si arresteranno anzitempo. Si tratta del chilometro trenta, previsto a Soliera, traguardo di un altro tragitto non competitivo. Non competitivi saranno altri due percorsi incentrati su Carpi: la Dorando Run e la Fido Run. Avranno due percorsi di rispettivamente tre e sei chilometri. Come suggerisce il nome, è possibile partecipare anche con il proprio amico a quattro zampe. Sul podio saliranno in dodici, ovvero sei uomini e sei donne (i primi tre e le prime tre di ogni categoria). La differenza cadrà per maratona, mezza maratona e 30 chilometri, gare nelle quali la classifica sarà unica.
Gabriele Farina
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