Gazzetta di Modena

Sport

Sassuolo si lecca le ferite, i conti non tornano

di Paolo Seghedoni
Sassuolo si lecca le ferite, i conti non tornano

Serie A. Da 15 punti ai 9 attuali a causa della sconfitta a tavolino col Pescara confermata anche dopo il ricorso e dell’immeritato e discusso ko col Milan

3 MINUTI DI LETTURA





Potevano essere 15, sono appena 9. Poteva essere un Sassuolo da zona Champions League (alle spalle della sola Juventus e davanti al Napoli), invece si viaggia in compagnia dell'Atalanta e dietro Bologna e Cagliari. Poteva essere, ma non è. Già, il campo aveva (o avrebbe) detto cose differenti, aveva detto che i tre punti contro il Pescara erano stati conquistati dalla banda di Di Francesco, aveva detto che a San Siro, contro il Milan, il Sassuolo avrebbe meritato il successo senza i disastri cucinati da Guida.

Aveva detto che, nonostante infortuni a raffica, partite ravvicinate, impegni e trasferte in Europa League, giocatori arrivati a fine mercato, Di Francesco in questa prima parte della stagione ha sfoderato un autentico capolavoro. Di gioco, di idee, di inventiva, di pragmatismo. Ma c'è un ma. Anzi, ce ne sono due.

Uno regolamentare, con quella benedetta pec mai inviata alla Lega e con quel regolamento che speriamo (per tutti, non per il Sassuolo) che venga cambiato e reso più aderente alla realtà dei fatti, l'altro legato alla direzione di gara semplicemente sciagurata di un arbitro in pessima giornata, per di più con la prova della moviola in campo (se potesse parlare l'arbitro che era davanti alla tv a valutare gli errori pesanti di Guida...). In buona sostanza l'avvio della stagione del Sassuolo, che avrebbe potuto essere oggettivamente trionfale, è poco più che sufficiente in campionato, a causa di quesi sei punti lasciati per strada. Sei punti molto pesanti, che cambiano in modo molto evidente la faccia della classifica e che fanno letteralmente infuriare sia lo staff tecnico che la società nerverde. Dal lato tecnico Di Francesco ha più volte detto, in modo molto esplicito, che lui e la squadra la partita contro il Pescara l'hanno vinta e dopo la gara di Milano ha preferito non commentare l'operato dell'arbitro per evitare una lunga squalifica.

Carnevali, amministratore delegato neroverde, da parte sua ha commentato senza mezze misure sia il ko contro i rossoneri che la sentenza di secondo grado che ha confermato la sconfitta a tavolino contro gli abruzzesi di Massimo Oddo. È chiaro che non c'è mai la controprova e che tutti i campionati hanno fasi altalenanti, ma dire, come costumava un tempo, che a fine stagione torti e ragioni arbitrali si compensano è tutto sommato una sciocchezza (un conto è avere un torto a capionato aperto, un altro è avere un episodio a favore quando i giochi sono già fatti, ad esempio), in questo caso, però, ci si mette anche il regolamento che penalizza in modo oggettivamente eccessivo chi ha una dimenticanza (non, badate bene, nel tesseramento ma in una comunicazione successiva) mentre lascia correre o quasi chi non paga stipendi e fornitori.

Il Sassuolo, dunque, si lecca le ferite e ora dovrà dimostrare di essere più forte anche di queste cose. Resta comunque il senso di ingiustizia o, comunque, una certa amarezza per quello che poteva essere e non è.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google