La vittoria col Sudtirol è un toccasana se segna una svolta
La vittoria è arrivata. Con la forza della disperazione, con un’incornata di un difensore, Alberto Cossentino, che ha infilato la porta del Sudtirol al 91’ quando ormai stava per scatenarsi una...
La vittoria è arrivata. Con la forza della disperazione, con un’incornata di un difensore, Alberto Cossentino, che ha infilato la porta del Sudtirol al 91’ quando ormai stava per scatenarsi una contestazione pesante da parte degli irriducibili tifosi della Montagnani che non riescono a resistere al richiamo dei gialli. Poco più di duemila spettatori in tutto ad animare un Braglia demoralizzato che hanno provato ad incitare una squadra che sembrava indirizzata ad andare incontro all’ennesimo squallido flop. Tifosi che di fronte al non gioco dei gialli e a una prestazione priva di emozioni, spettacolo e tiri in porta, hanno fischiato l’undici di Pavan e iniziato a contestare Caliendo con un’insistenza finora sconosciuta e anche il sindaco Giancarlo Muzzarelli per l’inerzia attribuita all’Amministrazione comunale di fronte all’agonia del Modena Calcio.
Perchè di agonia si tratta se il momento attuale della società e della squadra lo si guarda dall’occhio del popolo geminiano, più appropriato il termine eutanasia se invece si analizza l’atteggiamento di Antonio Caliendo e di una proprietà che non ha più nulla da offrire al calcio cittadino e che nemmeno sembra intenzionata a cedere la mano facilmente. Ma nella storia del Modena, anche nei momenti più duri, c’è sempre il colpo d’ala del Canarino e il gol di Cossentino è giunto provvidenziale a frenare la discesa verso gli inferi, a rimpinguare la classifica e a riportare un sorriso all’interno del gruppo addolcendo le lacrime dei tifosi.
Che, nonostante la retrocessione, avevano aperto un certo credito nei confronti del Modena di Pavan. Oltre 5mila persona col Parma, 400 nella prima trasferta di Salò, quasi seimila con la Reggiana dopo il primo successo stagionale a Teramo.
Ma la squadra ha sempre toppato proprio quando era il momento di investire su quel credito, offrendo prestazioni indecenti. Un calcio inguardabile com’è stato anche lo spettacolo offerto col Sudtirol fino al gol di Cossentino. Dicono che le vittorie siano la miglior medicina per guarire e quella col Sudtirol, giunta dopo sei mesi di astinenza al Braglia, deve cambiare anima alla squadra di Pavan. Il quale ha un compito: dare un gioco ai suoi uomini, creando una manovra offensiva finora inesistente che sta divorando un po’ tutti i suoi interpreti dal centrocampo in su. Anche senza fenomeni, qualcosina di meglio si può fare ed è doveroso offrirlo. (p.v.)
@PaoloVp305
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