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Piano il titolare in più di Modena Volley

di Francesco Cottafava
 Piano il titolare in più di Modena Volley

Il centrale: «Questa Azimut è fortissima, la concorrenza tra noi centrale è sana e può solo portare benefici a tutti»

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Tredici punti con il 69% in attacco e quattro muri punto. Sono queste le cifre pazzesche raccolte da Matteo Piano nella sfida con Milano, la prima giocata da titolare in questo inizio di stagione. In estate alla corte di Modena sono arrivati due fuoriclasse del calibro di Le Roux e Holt, i quali hanno tolto spazio a Piano che si è trovato in panchina dopo aver alzato la scorsa stagione lo scudetto. Una situazione non facile che avrebbe potuto demoralizzare Piano, il quale, però, ha reagito da grande campione mettendosi a lavorare a testa bassa e approfittando dell'opportunità concessagli da l tecnico Piazza. «Il progetto iniziale di Modena Volley era quello di avere tre giocatori potenziali titolari al centro, ed è quello che sta avvenendo. È bella questa situazione perché ci diamo manforte a vicenda, e questa non è assolutamente una cosa scontata. Credo che questa rotazione potrà diventare qualcosa di molto utile per tutta la squadra». Il centrale piemontese prosegue scherzando con la sua consueta umiltà sulla sua prestazione, promettendo una birra a Santiago Orduna. «Meno male che ho fatto qualche muro perché le cose si stavano mettendo male. A parte gli scherzi sono molto contento per la mia prestazione. Nel quarto set dovevamo darci una “scantata” e sono felice di aver partecipato attivamente nel finale. Orduna aveva detto che in attacco si trovava bene con me e che ho un ottimo braccio? Gli devo pagar da bere (ride ndr). Obiettivamente abbiamo un buon feeling, Santiago è stato molto bravo ed attento. Siamo partiti claudicanti poi siamo andati molto bene in attacco». Piano conclude esaltando il Pala Yamamay. «Siamo la squadra che tutti vogliono battere. È una cosa normale perché siamo i campioni in carica. Dobbiamo essere consapevoli che dovremo mantenere sempre il massimo livello di attenzione. Nel terzo set di domenica loro sono stati bravi a rimanere aggrappati al punteggio, mentre noi ci siamo lasciti andare. Abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci. Un applauso a Milano perché hanno fatto bene sia le cose semplici che quelle difficili, quello che non siamo riusciti invece a fare. Abbiamo giocato in un palazzetto bellissimo, mi piace veramente un sacco il Pala Yamamay. Quando è pieno, inoltre, è tanta roba. Spero che possa essere sempre pieno anche per volley maschile e che si possa creare un grande movimento intorno alla Powervolley».

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