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Marino che guaio: è rottura del crociato

Marino che guaio: è rottura del crociato

Stop di almeno 4 mesi dopo l’infortunio con il Sudtirol. Ieri fermi Diakite, Tulissi, Cossentino e Ravasi. Giorico a parte

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Evidentemente, è destino che il Modena in questo periodo al massimo possa gioire a metà. Così, giusto il tempo di gustarsi il ritorno al successo al Braglia grazie al gol in extremis di Cossentino che ha piegato il Sudtirol, ecco abbattersi immediatamente una nuova tegola sui canarini. Come purtroppo si temeva, l’infortunio che aveva costretto Antonio Marino ad abbandonare il terreno di gioco al 35’ della sfida con gli altoatesini si è rivelato gravissimo. “Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro” è il responso arrivato dalla risonanza magnetica alla quale si è sottoposto ieri il difensore 28enne di Mazara del Vallo. La prognosi, come si legge nel bollettino medico pubblicato dal Modena sul proprio sito, è di circa quattro mesi, ma si sa bene che per infortuni simili i tempi di recupero sono quantificati al minimo entro questi termini e potrebbero dunque essere anche più lunghi, perché molto dipende dalle risposte del ginocchio in fase riabilitativa. Marino verrà sottoposto ad intervento chirurgico nei prossimi giorni e tornerà in campo la prossima primavera, quando il campionato sarà già avviato verso il rush finale. Una perdita pesantissima per il Modena, che proprio nel centrale siciliano aveva trovato un leader, il giocatore capace con la sua esperienza di guidare i compagni più giovani e di dare un enorme contributo nel permettere alla difesa canarina di essere sin qui la meno battuta del girone B assieme a Reggiana e Venezia.

Con Zucchini squalificato per due giornate dopo l’espulsione rimediata dalla panchina contro il Sudtirol, mister Pavan a Lumezzane avrà le scelte quasi obbligate: la coppia centrale sarà quella vista all’opera proprio nel momento in cui Marino si è infortunato sabato scorso, quindi con Aldrovandi accanto a Cossentino, mentre Accardi e Minarini verranno confermati sulle corsie laterali. A disposizione per la panchina soltanto Calapai e Popescu, ironia della sorte due tra i pochi giocatori reduci dalla retrocessione che a forza di accumulare svarioni ed incertezze hanno perso la maglia da titolare.

Il Modena ieri ha proseguito gli allenamenti allo Zelocchi, dopo essersi trasferito nella giornata di lunedì a Marzaglia, e dalla doppia seduta effettuata nel suo quartier generale è emerso un quadro preoccupante a livello di acciacchi: ai box sono infatti rimasti Diakite, costretto ad uscire per una botta al ginocchio contro il Sudtirol, Ravasi, Tulissi e Cossentino, questi ultimi a scopo precauzionale, mentre Giorico si è limitato ad un lavoro differenziato con la palla. Tutti, insomma, sembrano recuperabili, ma di sicuro le loro condizioni ad inizio settimana non possono essere giudicate ottimali.

A questi acciaccati vanno aggiunti il lungodegente Osuji e gli altri due centrocampisti Besea e Salifu, indisponibili anche per Lumezzane. Almeno, uniche buone notizie, Basso e Olivera sono recuperati.

Marco Costanzini

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