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Enrico Marani trionfa nel mondiale offshore

di Enrico Ballotti
Enrico Marani trionfa nel mondiale offshore

Domina gli avversari sul Lago di Como in coppia con il pugliese Rosario Longo È il terzo titolo iridato della carriera, secondo consecutivo, nella categoria S1

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La parola “impresa” fa ormai rima con Enrico Marani. Il 45enne meccanico modenese che, per passione, si traveste da pilota e che alla guida del suo motoscafo è in grado di tenere testa ai migliori equipaggi del panorama internazionale. E’stato così anche nell’ultima edizione del campionato mondiale della categoria Endurance S1 gruppo B, la serie A dell’ offshore, che si è svolta sul Lago di Como. Acque amiche per il driver gialloblù che, in compagnia del fedele Rosario Longo, da alcune stagioni a questa parte difende i colori della società lariana Yacht Club Mila. L’affiatato tandem ha guidato la sua imbarcazione, otto metri di lunghezza con un motore di 8200 centimetri cubici in grado di sprigionare quasi 700 cavalli, sul gradito più alto del podio in tutte le tre manche previste nel circuito iridato. Primo posto, primo posto e ancora primo posto: uno score che inevitabilmente ha permesso allo stesso Marani di aggiudicarsi il terzo titolo mondiale della carriera, il secondo consecutivo nella categoria Endurance S1. Già perché anche nella passata edizione della manifestazione che si era disputata a Jesolo, il modenese sempre in compagnia di Longo era riuscito a trionfare e aggiudicarsi così lo scettro di migliore del mondo. Il culmine, quello, di un anno magico che aveva portato in dote anche titolo italiano ed europeo. Un “triplete” che resta ancora nella memoria del pilota nostrano e pure degli appassionati del settore. Ma torniamo a celebrare il presente che continua a regalare grandi soddisfazioni a Marani. Queste le parole del driver gialloblù che racconta così l’ennesima vittoria e soprattutto la lunga preparazione utile per arrivare ad un risultato del genere: «Sono proprio orgoglioso di dire che il Mondiale della Endurance resta a Modena. Per quanto riguarda la stagione sportiva che si è appena conclusa abbiamo puntato praticamente tutto su questa manifestazione. Una gara che vede ai blocchi di partenza diverse imbarcazioni e che indubbiamente è la più importante nel panorama offshore. In più io e Rosario eravamo i campioni in carica e non potevamo farci sorprendere da un’agguerrita concorrenza. Volevamo il bis, così è stato e dunque non posso che essere soddisfatto per come è andata la nostra giornata a Como. Abbiamo lavorato molto e migliorato di parecchio il motoscafo, i risultati si sono visti. Non a caso siamo riuscita a dominare tutte e tre prove previste».

Per buona pace dell’equipaggio belga (Coppens-Van Nifterick) e dello spagnolo Puga Bracho giunti rispettivamente secondi e terzo, dunque solamente alle spalle del modenese Enrico Marani.

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