Stadium: stagione da grandi numeri
Debutta a Monselice festeggiando i 50 anni di vita e i 25 dalla prima volta in B1
Quella che inizierà sabato sera a Monselice contro la T.M.B. sarà una stagione sportiva veramente importante per la Stadium Mirandola che celebra due eventi straordinari come i cinquant’anni di storia ed i 25 campionati nazionali consecutivi fin qui disputati.
Nel 1967, infatti, il prof. Romeo Valeri gettò le solide fondamenta su cui ancora oggi si gioca a pallavolo a Mirandola, mentre risale alla stagione sportiva 1991/1992 la prima storica promozione in B1.
«Da allora abbiamo l'onore e la responsabilità di portare il nome di Mirandola in giro per le palestre di tutta Italia – commenta il Presidente Fabrizio Silvestri – ma il nostro motivo di vanto maggiore è che lo facciamo da sempre contando sulla passione e sulle schiacciate dei ragazzi del nostro settore giovanile. La nostra è una storia semplice, fatta principalmente di persone e di ore passate in palestra. Non è un caso che il figlio del nostro fondatore, Luca Valeri, fosse uno dei giocatori capaci di centrare sul campo la promozione in B1, così come non è un caso che lo stesso Luca sia da anni il preparatore atletico della squadra, ma anche il papà di uno dei nostri ragazzi del settore giovanile. Per sottolineare l'importanza di queste due ricorrenze, quest'anno tutti i nostri atleti scenderanno in campo vestendo una maglia speciale, con sopra i nomi di giocatori, allenatori e dirigenti che hanno fatto grande la nostra squadra».
Che obiettivi vi ponete?
«La squadra è stata rafforzata dal rientro di Francesco Ghelfi e dall’inserimento del libero Trentin, entrambi provenienti da Carpi. A completare la batteria di attaccanti ci sarà pure il mirandolese Giovanni Bellei, mentre per la regia la novità è rappresentata da Diego Borsetti, che si affiancherà al nostro Giacomo Ghelfi. L’obiettivo dichiarato è la salvezza e crediamo di avere le carte in regola per raggiungerla. Oltre a questo ci piacerebbe giocare una bella pallavolo, per provare a toglierci qualche soddisfazione sul campo».
La Stadium è stata inserita in un girone diverso dalle altre modenesi: che effetto fa un anno senza derby?
«Un girone senza modenesi rappresenta una incognita, soprattutto in questo nuovo campionato con la serie B unificata, perché ci vengono a mancare avversarie che negli anni abbiamo imparato a conoscere: la componente campanilistica sono certo che ci mancherà».
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