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sci fondo: colpa del medico

Norvegia, l’olimpionica Johaug positiva per una crema solare

ROMA. Per un Paese come la Norvegia in cui lo sci di fondo è sport nazionale, la positività di una stella come Therese Johaug rappresenta uno choc. La positività della fondista pluri-iridata e...

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ROMA. Per un Paese come la Norvegia in cui lo sci di fondo è sport nazionale, la positività di una stella come Therese Johaug rappresenta uno choc. La positività della fondista pluri-iridata e campionessa olimpica arriva dopo quella al suo collega Martin Johnsrud Sundby, dominatore delle ultime tre stagioni di Coppa del Mondo, squalificato per due mesi per uso del salbutamolo. La Johaug è risultata positiva al clostebol, uno steroide anabolizzante nel corso di un test l'1 settembre. La causa andrebbe ricercata in una crema solare somministrata dal medico della nazionale scandinava, Fredrik Bendiksen, il quale, ignaro che il prodotto contenesse una sostanza vietata dalla Wada, si è già assunto le colpe: «Mi prendo tutta la responsabilità e sono triste per quanto accaduto e per la situazione in cui ho messo Therese, che è un'atleta precisa e meticolosa in tutto. Ora farò quanto in mio potere perché non venga punita per una crema che le avevo assicurato essere legale». Il responsabile della squadra norvegese, Torbjorn Skogstad, ha definito la vicenda «grave». «Sono devastata e sconvolta - ha detto la Johaug - Trovo tutto questo irreale, ingiusto e molto difficile. È totalmente immeritato, sono conscia delle mie responsabilità». La Johaug, 28 anni, rischia fino a sei mesi di squalifica.

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