Giacobazzi frena, Franzese vola e Montorio sorride
A Cremona grande successo per la mezza maratona con in gara diversi modenesi: l’azzurro paga l’avvio sprint
Cremona saluta la quindicesima edizione della sua mezza maratona, accogliendo al traguardo 2.023 atleti. Percorso rinnovato, con partenza da corso Vittorio Emanuele a pochi passi dal teatro Ponchielli, decisamente impegnativo dal punto di vista muscolare, ondulato, pieno di curve e con frequenti tratti a ciottolato, visto che si corre molto nella zona centrale di Cremona. Tripletta keniota, con Victor Chumo a trionfare in 1h02'07" davanti a Joash Kipruto Koech (1h02'10”) e Rodgers Maiyo (1h02'20”).
Al femminile, vittoria che arride all'azzurra Emma Quaglia in 1h14'15”. Non raccoglie i risultati sperati Alessandro Giacobazzi, che dopo l'ottima prestazione in maglia azzurra di domenica a Rennes sui 10 chilometri, si deve accontentare della 15esima piazza nella 21 chilometri cremonese. 1h07'42" per il pavullese della Fratellanza, che era partito con ben altre velleità alla vigilia ed il personale di 1h05'50", firmato il marzo scorso a Fucecchio, nel mirino. «Purtroppo sono entrato in crisi muscolarmente e non sono più riuscito a riprendere il ritmo - la disamina a fine gara del talento classe 1996 allenato da Mauro Bazzani - Probabilmente ho pagato l'avvio troppo spinto, su un percorso decisamente impegnativo, tutto curve e ciottolati. Succede, ora testa proiettata alla preparazione della maratona».
Il giusto atteggiamento per affrontare al meglio le fatidiche otto settimane che dividono l'azzurrino dall'atteso esordio in maratona, previsto per l'11 dicembre a Reggio Emilia. Decisamente soddisfatto invece Salvatore Franzese, giunto 16° ieri, proprio alle spalle di Alessandro. Per il formiginese dell'Atletica Reggio, un ottimo 1h08'19" che gli vale il nuovo primato personale, ritoccato di quasi 1', sgretolando l'1h09'01" firmato proprio sullo stesso tracciato cremonese nel 2015.
«Sono molto contento, perché sono riuscito a correre forte anche su un tracciato altalenante e pieno di curve come questo: credo di avere ancora un po' di margine - la soddisfazione di Sam - ottima anche la strategia, fino al 15° ho corso con Montorio, poi ho cambiato passo e sono riuscito a spingere anche nel finale, nel tratto più muscolare». Chiude il tris gialloblù in 17esima posizione l'altro portacolori della Fratellanza Marco Montorio.
E' nuovo personal best, in 1h08'38", anche per il mantovano che si era imposto meno di un mese fa nella mezza maratona del Torrazzo. Anche per l'atleta classe 1986, 1' tondo in meno del precedente primato, 1h09'38", ottenuto a Cremona nel 2015.
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