Cadalora: «Al fianco di Vale e in sintonia con il team Yamaha»
La caduta di Valentino Rossi a Motegi rimanda al prossimo anno l'assalto al decimo titolo mondiale, Mark Marquez con la vittoria in Giappone e la caduta di Lorenzo vince il quinto titolo mondiale....
La caduta di Valentino Rossi a Motegi rimanda al prossimo anno l'assalto al decimo titolo mondiale, Mark Marquez con la vittoria in Giappone e la caduta di Lorenzo vince il quinto titolo mondiale. Nell'entourage del nove volte campione c'e' un certo Luca Cadalora che da inizio stagione segue e consiglia il pilota di Tavullia. Un incontro causale fra i due (Misano, giornata Yamaha) la scintilla e' scoccata ed il modenese e' ritornato di diritto nel mondiale che conta, due personaggi diversi fra loro che pero' hanno in comune la meticolosita' nel lavoro e l'amore per la casa dei tre diapason “Seguo Valentino dalla pista - ha detto Cadalora - cerco di fare un qualcosa che avrei voluto nella mia carriera, rivedere le mie corse dall'interno, con il mio occhio e poter correggere gli errori. Io dico la mia, poi la decisione finale spetta a lui, secondo me il pilota deve sempre avere l'ultima parola, e' lui che sale in moto, e' lui che rischia. Sono entrato subito in sintonia con Matteo Flamigni (telemetria) e Silvano Galbusera (capo tecnico), mi hanno accolto benissimo, lavoriamo tutti nella stessa direzione ed ognuno porta la propria esperienza, l'occhio di un pilota e' diverso, la telemetria legge dati, il pilota cerca quel centimetro che cambia la traiettoria. E’ cambiato tanto dai miei tempi, le moto GP sono piu' pesanti della mie 500, devi rialzarla subito per sfruttare l'accelerazione, tanta elettronica, io guidavo una moto piu' manuale e se vado ancora in moto, ovviamente in pista, ho una Yamaha R1 con motore originale, va' fino troppo, ho cambiato il radiatore che e' Superbike, sospensioni e qualche alleggerimento”.(n.m.)
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