Gazzetta di Modena

Sport

Pavan: «Non potevo chiedere di più alla mia squadra»

di Claudio Romiti
Pavan: «Non potevo chiedere di più alla mia squadra»

«Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, ma il Venezia è la miglior squadra che abbia visto. Complimenti a Chiossi»

2 MINUTI DI LETTURA





‘Che botte quando incontri gli orsi'. Era, più o meno questo, il titolo di un vecchio film che si potrebbe adattare a Modena-Venezia, nel senso che gli orsi ieri sera erano il Venezia. Non che i gialli abbiano preso tante botte, ma hanno perso perché la squadra lagunare è apparsa come la più forte tra quelle finora affrontate, come sottolinea lo stesso Simone Pavan: "Sono d'accordo, il Venezia è la più forte, lo ha dimostrato soprattutto nel secondo tempo nella gestione della palla". Non poteva proprio fare niente di più il Modena di fronte alla capolista? La risposta dell'allenatore gialloblù è chiara: "Non potevo chiedere di più alla mia squadra. Vista la situazione in cui ci troviamo, più di così proprio non era possibile. Siamo partiti bene, abbiamo giocato un ottimo primo tempo, siamo anche passati in vantaggio, ma è durato poco. Anche a livello di scelte pescando dalla panchina non avevo tante alternative, perchè pure tra i panchinari avevo giocatori non al meglio". Insomma, nessun rimpianto per il mister dei gialli? No, qualcosa per cui rosicare lo trova: "Mi dispiace solo che abbiamo subito due gol evitabilissimi. Peccato perché venivamo da una striscia positiva, sia come risultati, sia come tenuta difensiva. L'azione del secondo gol è nata da una rimessa laterale invertita, è vero, ma sapete che non commento le decisioni arbitrali". In effetti, il Modena era arrivato alla sfida con la capolista con il primato difensivo, "Ma ha subito due gol senza avere concesso troppe occasioni agli avversari, solo che loro sono stati più cinici di noi" - commenta sconsolato Pavan. Tra le poche note positive l'esordio di Chiossi e il primo gol di Bajner: "Difficile vedere un ragazzino del '99 che gioca con la personalità di Chiossi. Bene Bajner. Ha avuto una sola palla buona da giocare, è vero, e dobbiamo lavorare in questa direzione per rifornirlo di più e meglio". Ci sarà spazio per altri giovani, in considerazione anche dei tanti infortuni, per i quali Pavan non trova però un denominatore comune: "Sette o otto ragazzi della Berretti si allenano con noi già da un mese. Come Chiossi, ne valuterò altri, a cominciare dallo stesso Caselli, entrato per uno spezzone nel finale. In attesa del ritorno di Diakitè, potrebbe essere lui la spalla di Bajner. In quanto alle cause degli infortuni, comunque nella media anche se molti a centrocampo, non credo che ci possa essere un'unica causa".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google