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Di Francesco: «Bravi a non mollare mai E non siamo la Juve»

nostro servizio di Giacomo Gullo
Di Francesco: «Bravi a non mollare mai E non siamo la Juve»

«Ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo. Il Bologna superiore nel primo tempo, col 4-2-4 è cambiata la gara»

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BOLOGNA. "Non siamo la Juve, ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo". Mister Di Francesco questa volta gioca un po' in difesa. E, come da filosofia tattica, ovviamente si difende attaccando: "Punto immeritato? Se contassero solo i meriti, dovremmo avere 18 0 19 punti in classifica..." Il tecnico neroverde individua in un paio di fattori le ragioni di quel Sassuolo timido e in balia del Bologna, soprattutto nel primo tempo: "L'Europa League qualcosa ci ha tolto, come del resto l'infortunio di Magnanelli ci ha privato di un riferimento importante. Sensi diventerà un ottimo giocatore ma in questo momento non è ancora pronto per giocare al posto di Magnanelli. E infatti l'assenza del capitano s'è sentita nella zona nevralgica". Questa volta Di Francesco ha provato a evitare la solita partenza shock ma anche il cambio tattico non ha prodotto effetti: "Avevo chiesto ai miei di essere un po' più attendisti per provare a superare il gap psicologico di questi approcci. E in effetti avevamo cominciato bene. Poi Verdi ha tirato una punizione di grandissima qualità e non siamo riusciti a riprendere la partita come avrei voluto. Gli esterni non trovavano mai i tempi di uscita e sulle fasce il Bologna s'è fatto molto pericoloso". Nella ripresa, allora, la mossa che ha, almeno in parte, trasformato il Sassuolo: "Nel primo tempo non avevamo sbocchi e non creavamo pericoli. Il Bologna è stato più brillante e noi l'abbiamo sofferto. Nella ripresa abbiamo fatto un'altra gara. Paradossalmente, col 4-2-4 abbiamo rischiato meno: siamo riusciti a reagire, siamo stati bravi a non mollare e a rimettere in piedi una gara difficile. Il Sassuolo dell'ultimo quarto d'ora - conclude il tecnico - m'è piaciuto molto e sono molto felice per il gol di Matri. Dispiace per l'uscita di Magnanelli ma di infortuni non voglio più parlare, farò fare una conferenza stampa ai nostri dottori. Vi ricordo però che da dieci partite ci mancano giocatori per noi fondamentali come Berardi e Missiroli. A proposito di chi siamo e da dove veniamo...".

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