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È una classifica che mette paura

È una classifica che mette paura

Soltanto dieci punti con sei gare giocate in casa e un ciclo terribile in arrivo

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Dieci punti in dieci giornate di campionato, sei dei quali conquistati nelle sei gare casalinghe sin qui giocate e quattro in altrettante trasferte. Il Modena viaggia con la media di un punto esatto a gara, un andamento che proiettato a lungo termine difficilmente garantirebbe la salvezza diretta. Non a caso la classifica dice proprio questo: i canarini si trovano infatti nel nutrito gruppetto a quota 10 punti completato da Ancona, Maceratese, Lumezzane e Sudtirol ed assieme a queste squadre si spartisce i piazzamenti dal dodicesimo al sedicesimo posto, calcolati sulla base della classifica avulsa provvisoria. Sedicesimo posto significa zona playout e se il Modena in questo momento ne è fuori è solo grazie agli scontri diretti già giocati e soprattutto a quello vinto in extremis con gli altoatesini. La zona playoff è già staccata di quattro lunghezze nonostante in questa stagione perfino la decima classificata di ciascun girone abbia diritto ad un pass per giocarsi almeno una gara degli spareggi promozione. Urge dunque una brusca accelerata prima di tutto per staccarsi dai bassi fondi, evitando così di rimanere troppo a lungo invischiati nella lotta per non retrocedere anche in Lega Pro. Perché ciò accada serviranno i gol: nonostante il sigillo di Bajner contro il Venezia, i canarini continuano a conservare il primo posto nella classifica dei peggiori attacchi, assieme all’Ancona, con appena cinque reti all’attivo. Di contro, nonostante le due reti incassate sabato sera, la difesa resta la migliore del girone B, avendo incassato appena sette gol così come Venezia, Gubbio e Reggiana. (m.c.)

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