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Il Sassuolo sfida la Roma ma è allarme per Berardi

di Giacomo Gullo
Il Sassuolo sfida la Roma ma è allarme per Berardi

Questa sera giallorossi al Mapei. Di Francesco: «Voglio batterli ma con affetto Domenico fuori da undici partite e non so per quanto non lo avremo ancora...»

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SASSUOLO La sfida di questa sera al tabù Roma - unica big ancora imbattuta col Sassuolo e sempre vincente al Mapei - è prima di tutto un rebus tattico per il Sassuolo, privo per la prima volta di capitan Magnanelli. La conferenza stampa di presentazione del match coi giallorossi scomoda anche la diretta di Roma Tv, il canale ufficiale dei capitolini. Ma a tenere banco, più che i trascorsi giallorossi di Di Francesco e di tanti attuali neroverdi, è l'emergenza a centrocampo: «Per noi - sottolinea il mister - il capitano è quasi insostituibile. Avrei dovuto farlo riposare col Bologna ma ho dato retta al cuore del mio calciatore». Ecco allora che si affaccia l'ipotesi di un possibile cambio di modulo, con l'abbandono (momentaneo, s'intende) dell'amato 4-3-3, rimpiazzato dal 4-2-3-1 già esibito nella ripresa al Dall'Ara. Numeri e soluzioni che cercano di tamponare la falla in mezzo: «Le assenza non fanno piacere. Faremo di necessità virtù e i nostri giovani, con i loro pregi e i loro difetti, proveranno a far male alla Roma. Il cambio di modulo? Sapete quanto ci tenga a portare avanti il mio pensiero calcistico. Non vorrei cambiare, i ragazzi sono abituati a certi meccanismi... Diciamo che la notte porta consiglio». E, come se non bastasse, Di Francesco fa anche un accenno tanto rapido quanto preoccupato al caso Berardi, i cui tempi di recupero (come del resto quelli di Missiroli) restano avvolti nel mistero: «E' fuori da undici gare e non so quanto sarà di nuovo a disposizione».

La solita emergenza non mina però le certezze di mister Di Francesco «Scenderemo in campo come leoni - garantisce il tecnico, sorridendo - i leoni di Sassuolo. Voglio una squadra aggressiva, determinata, organizzata, combattiva: voglio vedere il Sassuolo che se la gioca alla grande. E' chiaro, loro sono più forti di noi. Non si può paragonare la rosa della Roma alla nostra. Parliamo però di una squadra che io ho il desiderio di battere, anche se con affetto, visto che non ci siamo riusciti». Una delle incognite è legata alle condizioni atletiche, col Sassuolo e i giallorossi alla terza partita in meno di una settimana: «Le difficoltà all'inizio delle partite sono legate alla necessità di dover carburare un po' nei primi minuti. I miei giocatori non sono abituati a questi ritmi, facciamo un po' fatica nella preparazione di queste gare ma mi conforta vedere che col passare dei minuti la squadra cresce tantissimo».

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