Trionfa Hamilton, la Ferrari torna sul podio poi è retrocessa
Nel Gp del Messico Vettel chiude terzo grazie alla penalizzazione inflitta a Verstappen, ma poi incassa 10 secondi di penalizzazione per il duello con Ricciardo e finisce quinto
CITTA' DE MESSICO Doppietta Mercedes, l'ennesima, nel Gp del Messico. Ha vinto Lewis Hamilton (51ma vittoria in carriera) davanti al compagno di squadra e leader del Mondiale Nico Rosberg. Terza la Red Bull di Max Verstappen che ha preceduto la Ferrari di Sebastian Vettel e l'altra Red Bull di Daniel Ricciardo. Ma, col pilota olandese già pronto a salire sul terzo gradino del podio, come prevedibile gli vengono inflitti cinque secondi di penalizzazione (per aver tagliato una curva per difendersi dal tentativo di sorpasso di Vettel) è così alla cerimonia di premiazione è andato il ferrarista. Che poi, però, ha incassato la beffa: 10 secondi di penalizzazione per il duello con Ricciardo e retrocessione al quinto posto.
"Oggi abbiamo sofferto, ma la Ferrari ha dimostrato che quando serve le strategie le sa fare. Seb ha guidato bene e ha meritato il terzo posto". Così aveva detto Maurizio Arrivabene, a caldo, commenta il terzo gradino del podio conquistato da Sebastian Vettel dopo la penalizzazione di Max Vesrtappen che, dopo aver tagliato la chicane, non aveva ridato la posizione al tedesco della Ferrari. "L'irregolarità era evidente e se avessero deciso in maniera contraria avremmo protestato" conclude il team principal della Ferrari. La rossa non saliva sul podio da Monza.
Poi ha parlato di decisione "pesante" se paragonata ai 5 secondi inflitti a Verstappen.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

