Una punizione di Bonaventura castiga il Pescara
Il Milan soffre ma torna al successo a San Siro dopo la batosta presa a Genova. Abruzzesi da applausi
MILANO. Il Milan soffre da matti nel finale ma torna al successo dopo la scoppola di Marassi e, soprattutto, è di nuovo terzo, a -1 dalla Roma. Il Pescara esce sconfitto tra gli applausi di un San Siro che si esalta per la punizione di Bonaventura, una soluzione di estrema furbizia (alla Pirlo o alla Ronaldinho) sotto la barriera che non ha lasciato scampo a Bizzarri. Due legni nel conto colpiti da Niang e Bacca, poi ultima mezz’ora di difficoltà, con Donnarumma decisivo su Memushaj, mentre la precisione non è stata amica dei vari Benali, Cristante e Manaj. È tutto a favore del Pescara l’avvio di gara, con Donnarumma spaventato dalle iniziative di Caprari e Crescenzi.
Il Milan, con Sosa per Kucka e Gomez per Paletta, ritrova Niang, in dubbio per la febbre fino all’ultimo, e Suso nel tridente con Bacca: proprio il colombiano, al 17’, avrebbe l’occasione per il vantaggio su assist di Suso, ma non è letale come al solito. Ancora lo spagnolo protagonista sulla destra: Zampano prima e Fornasier dopo anticipano in extremis Bacca. Il Pescara non sta certo a guardare, ma manca la precisione nell’ultimo passaggio (Caprari e Memushaj): vanificate un paio di ripartenze interessanti. Al 35’ gran parata di Bizzarri su De Sciglio, otto minuti dopo ennesimo cross di Suso, Niang sovrasta Zampano ma è il palo a dare una mano a Bizzarri, poi dubbi su una trattenuta di Coda su Bacca, mentre Bonaventura ci prova col sinistro prima dell’intervallo. Andrà molto meglio all’ex Atalanta in apertura di ripresa: punizione dal limite calciata sotto la barriera e che si infila beffardo alla destra di Bizzarri. Milan in vantaggio e San Siro può finalmente esultare. Montella respira e il Milan sfiora il raddoppio: sfortunato Bacca, che centra il palo su assist di Niang. Il Pescara però non ha mollato affatto.
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