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Manzolino, la reginetta dal cuore buono...

Manzolino, la reginetta dal cuore buono...

Prima categoria. Ha sorpreso le squadre reggiane e della Bassa conquistando la vetta del girone C. Poi tutti in ospedale accanto allo sfortunato Mazzeo

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Il Manzolino in vetta alla classifica di Prima Categoria. Oltretutto del girone C, quello della Bassa reggiana-modenese in cui figura un po’ come un’intrusa. Una novità assoluta per la piccola frazione di Castelfranco, 3mila abitanti scarsi ma molto calorosi nel sostenere la squadra, che tocca il punto più alto di un’ascesa iniziata sei stagioni fa, con la storica vittoria nel campionato di Terza e l’approdo in Seconda. “A quell’epoca – parla il d.s. Alessio Celeste – ero ancora giocatore, e lo rimasi per un altro anno. Siamo contenti, sia perchè giochiamo comunque divertendoci sia perché è la conferma di un percorso che ci ha visto ogni anno cercare di migliorarci. In Seconda la prima stagione ci salvammo ai play out con lo stesso organico della Terza, l’anno successivo iniziammo a inserire qualche pedina e ci salvammo più tranquillamente, l’anno dopo siamo saliti in Prima”. Dove, alla sola seconda stagione, ecco l’attuale exploit. “Quest’anno – parla ancora Celeste – abbiamo ringiovanito la rosa ma al tempo stesso inserito qualche elemento di esperienza con la categoria. Ma la nostra forza credo sia soprattutto mister Davide Orlandi, che è riuscito a dare alla squadra qualcosa che mancava. Il fatto che i ben 25 giocatori della rosa siano già stati impiegati tutti la dice lunga su come sa gestire il gruppo”. Gruppo che in questo momento è stretto attorno al suo attaccante Ignazio Mazzeo, ricoverato al Policlinico per un drammatico incidente subito proprio domenica contro il Cavezzo: scontro col portiere avversario che gli è poi franato sopra, cinque costole rotte. “Per fortuna – spiega il d.s. – nessuna delle fratture è scomposta, ma una ha spostato la costola verso l’interno determinando ematomi a fegato e un rene. Chiaramente questi si riassorbiranno, ma rimane comunque ancora in osservazione e la prognosi è lunga: una settimana di riposo assoluto, un mese prima di riprendere ad allenarsi… Un peccato perché è un ragazzo sfortunato (anni fa un anno e mezzo di stop per problemi alla cartilagine del ginocchio nds) e perché veniva da tre gol in tre partite. E’ un fatto che ci impedisce di gioire del tutto, Vorrà dire che avremo un motivo in più per continuare a vincere…”.

Giacomo Molteni

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