"Roberto Casari non c'entra più nulla"
"Pavan sarà il nostro faro dovevo confermarlo invece di prendere Crespo"
MODENA. La poca chiarezza sulla proprietà del Modena, visti i giri che portano a Lussemburgo e Isole Vergini Britanniche, è un argomento a sfavore di Antonio Caliendo. Il presidente ha sempre garantito che si tratta del suo patrimonio personale, ma tanti tifosi vedono anche l’ombra di Roberto Casari. Guai a dirlo a Caliendo: «Non c’entra niente, sfido chiunque a dimostrare il contrario. Fu Vainer Marchesini, che conoscevo dai tempi in cui acquistai il Mammut, a presentarmelo per la prima volta a Roma; mi chiese una mano, trovare qualcuno che entrasse in società, e tramite un amico arrivammo a Commini, che poi non pagò e mi obbligò a metterci la faccia. Da lì non fui più solo consulente e, quando Casari ebbe le sue disgrazie, il Modena finì tutto in mano mia. Il patto era che Cpl mi facesse da sponsor per tre anni, tra vicende giudiziarie e terremoto ne ho rinunciato quasi a due, trovandomi sempre più solo e con 3,2 milioni in meno a bilancio». Questione tecnica: «Pavan non si tocca, sarà il nostro faro e rimpiango di non averlo confermato per puntare su Crespo». (m.c.)
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