Sassuolo più forte di tutto ma nel finale l’atroce beffa
Grande prova in emergenza, va sul 2-0: il Rapid rimonta 2 gol negli ultimi 4’
REGGIO. Da primi ad ultimi nel girone nell'arco di 240 secondi. Ovvero il tempo intercorso tra il primo e il secondo gol del Rapid Vienna. Da 2-0 a 2-2 sui titoli di coda, una beffa atroce, di quelle difficili da digerire. Per 86 minuti, infatti, il Sassuolo è stato più forte di tutto. Degli infortuni, della malasorte, degli avversari. I rabberciati neroverdi hanno superato se stessi, andando oltre gli ostacoli in campo (Rapid) e fuori dal campo (infortuni) tirando fuori dal cilindro una grandissima prestazione. Cullando, fino a quattro minuti dal 90’, il sogno di una vittoria che avrebbe avuto del miracoloso. Il risultato conta eccome, però non cambia di una virgola il giudizio molto positivo che va assegnato alla prova dei "superstiti" neroverdi. Fino a quegli ultimi minuti finali dove gli austriaci hanno raddrizzato una partita che sembrava ormai decisa. Il Sassuolo ha finito sulle ginocchia, con Di Francesco impossibilitato a fari i cambi che avrebbe voluto per assenza di soluzioni in panchina. Un peccato, ma il discorso qualificazione resta ancora aperto: in testa al girone c'è la coppia Genk-Bilbao a quota 6, seguiti a una lunghezza da Rapid e Sassuolo.
Neroverdi a pezzi: fuori in 10
Di Francesco non sa più a che santo votarsi. Perso anche Mazzitelli, per arrivare a diciotto viene ripescato dall'infermeria Cannavaro. Per sopperire all'emergenza (10 infortunati!)il tecnico ricorre ad un'inedita difesa a cinque con Gazzola (per l'occasione capitano), Acerbi e Peluso centrali, con Lirola e Adjapong sugli esterni. Nel mezzo Biondini, Pellegrini e Ragusa, davanti Defrel e Matri. Difesa d'emergenza anche per il Rapid che, a parte il portiere Strebinger, può contare su un solo titolare superstite, Schrammel. Per capirci quello che all'andata regalò il pareggio al Sassuolo con una sciagurata autorete. Ma a centrocampo e in attacco il tecnico Buskens può schierare i migliori, compresa la stellina Schaub. Colpo d'occhio del Mapei Stadium più deprimente del solito. Duemila tifosi del Rapid in curva, tanti anche in tribuna. Cori a senso unico per gli austriaci, di fatto il Sassuolo in casa solo per una mera questione geografica. Ma, per fortuna, i tifosi non giocano e in campo si gioca in undici contro undici.
Sassuolo emozionante
Rapid subito aggressivo anche se l'unica occasione nel primo quarto d'ora capita a Joelinton che spedisce fuori di testa a porta vuota. Il Sassuolo tiene bene il campo, ma la gara resta bloccata fino al minuto 25: i neroverdi reclamano un penalty per una spinta di Mocinic su Defrel (il fallo c’è), sul rovesciamento di fronte Gazzola da ultimo uomo abbatte Joelinton: ci poteva stare il rosso ma, fortunatamente, arriva solo il cartellino giallo. L'ardore dei neroverdi si concretizza nella rete del vantaggio firmata dal "solito" Defrel, al quarto gol in Europa. Tutti segnati al Mapei. Tanta roba l'assist dell’ispirato Biondini, il francese controlla e con un diagonale scarica in rete. I neroverdi prendono fiducia, cercano il secondo gol. E vengono premiati nel recupero: Adjapong guadagna una punizione dal limite, sul tiro di Pellegrini la palla tocca in barriera Ragusa e cambia direzione beffando Strebinger. 2-0, austriaci gelati, in campo e sugli spalti. La deviazione dell'attaccante pare evidente, l'Uefa prima gli assegna la paternità del gol per poi riassegnarlo (chissà perchè) a Pellegrini.
Rimonta Rapid
L’ardore del Sassuolo non si placa nemmeno in avvio di ripresa: Strebinger è prodigioso sulla punizione di Pellegrini e sul tap in di Adjapong. Il Rapid prova ad abbozzare una reazione degna di tal nome, ma i neroverdi reggono senza problemi. La partita di Matri (stremato) finisce al 64': dentro Politano. Il collega Buskens azzecca il doppio cambio, inserendo le punte Jelic e Kvilitaia: saranno proprio loro a firmare la clamorosa rimonta. Non accade più nulla fino a quattro dal novantesimo: punizione da posizione defilata per il Rapid Vienna, la palla finisce in area, in mischia ne approfitta Jelic, che da pochi passi - e in sospetto fuorigioco - scaraventa la palla in rete. La gara si riapre improvvisamente e a pochi secondi dalla scadere del tempo regolamentare si materializza la beffa con il tap in vincente di Kvilitaia, dopo una gran parata di Consigli sul tiro di Traustason.
@Star_70_
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