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il regista È uno dei tre grandi ex tra gli avversari

Baranowicz: «Inizia adesso il cammino verso la vetta»

Baranowicz: «Inizia adesso il cammino verso la vetta»

Modena-Verona sarà una partita caratterizzata dai grandi ex che in questo momento vestono la divisa gialloblù della Calzedonia. Un ex, a dire il vero, c'è anche tra le fila dell'Azimut, ma Maxwell...

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Modena-Verona sarà una partita caratterizzata dai grandi ex che in questo momento vestono la divisa gialloblù della Calzedonia. Un ex, a dire il vero, c'è anche tra le fila dell'Azimut, ma Maxwell Holt ha giocato a Verona solamente una stagione (quella 2009-10) prima di passare a Piacenza. Attualmente la Calzedonia, invece, è allenata da una delle leggende del volley modenese: Andrea Giani.

Il “Giangio” siede sulla panchina di Verona dal 2013 e ha iniziato la carriera da tecnico proprio a Modena, proseguita anche dalla Slovenia con la quale ha conquistato un clamoroso argento europeo. Questo pomeriggio, sicuramente, il Pala Panini gli renderà omaggio con un sentito applauso prima di riabbracciarlo il 12 dicembre per la festa dei 50 anni della società modenese. Ad agire in posto 4 per la Calzedonia ci sarà Uros Kovacevic, uno dei beniamini del pubblico canarino delle ultime stagioni. Il geniale schiacciatore serbo ritornerà al Pala Panini da avversario e, anche lui, sarà salutato con tantissimo calore da tutto il pubblico e da tantissimi suoi ex compagni. L'ultimo ex giocatore di Modena che scenderà in campo al Pala Panini sarà l'alzatore Michele Baranowicz, a Modena nel 2012-13. Queste le parole del palleggiatore alla vigilia della sfida, riportate su uno spazio a lui dedicato sul quotidiano veneta l'Arena.

«Le ultime due partite ci hanno permesso di mettere in tasca 6 punti importantissimi, in entrambi i casi è stato fondamentale l’atteggiamento che abbiamo proposto in campo. Contro Sora, neopromossa, abbiamo sperimentato proprio la situazione che descrivevo nella mia ultima riflessione: non dare sicurezze all’avversario. Sentirsi forti è importante, vestire la divisa con orgoglio ed essere sempre presenti a se stessi è una condizione fondamentale, che tuttavia non deve trasformarsi in presunzione. La marcia verso la cima della classifica è un cammino impervio, ricco di ostacoli, di voci che diranno che c'è qualcuno più forte di noi, di punti che perderemo e di punti che ci guadagneremo perché in realtà già ci appartengono. Oggi per noi inizia la vera salita e io sento ancora il fuoco bruciare forte dentro di me». (f.c.)

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