Covili, buon debutto tra gli Under 23
Ciclismo. Positiva la stagione d’esordio col Palazzago: «Il mio idolo? Contador»
Luca Covili, da Sant'Antonio di Pavullo, classe 1997 diplomato in informatica, nella stagione ciclistica appena conclusa ha gareggiato nella categoria degli Under 23 difendendo i colori del team lombardo Palazzago.
Nel corso di questa sua prima annata tra gli Under 23, Covili ha avuto la soddisfazione di vestire la maglia azzurra partecipando alla classica per professionisti Coppa Agostoni.
«Non riuscivo quasi a credere di esere stato convocato dal C.T. Davide Cassani: per me significava aver raggiunto un primo traguardo. Già alla sera precedente la corsa, Cassani ci aveva spiegato cosa fare. A me aveva dato il compito di stare accanto ai "grandi". Nel mio caso ho fatto alcune parole con Aru che già conoscevo in quanto da Under 23 gareggiava con il mio team attuale, poi purtroppo a causa della piogggia sono rimasto coinvolto in una scivolata che mi ha costretto al ritiro»
Covili è cresciuto nelle fila della Ciclistica Pavullese dove è rimasto sino al 2013 nella categoria Allievi. Nel 2014 è passato tra gli Juniores con la maglia della Nial di Correggio dove è rimasto anche nella stagione 2015. Poi nel 2016, il salto tra gli Under 23 nelle file della Palazzago; uno dei team più blasonati a livello nazionale. Alla guida di questo team una coppia molto affiatata: Olivano Locatelli e Totò Commesso, quest'ultimo due volte Campione Italiano professionisti: «Inizialmente ho sofferto per riuscire ad inserirmi, poi gara dopo gara ho cercato di rendermi utile ai compagni di squadra. Pur senza arrivare alla vittoria, ho colto alcuni piazzamenti molto importanti. La riconferma per il 2017, mi ha fatto immensamente piacere. Diciamo una sorta di giusto riconoscimento per il lavoro svolto in favore dei compagni di squadra. Tecnicamente? Mi ritengo uno scalatore puro. Devo migliorare ancora prima di riuscire a cogliere il primo successo, ma sono covinto che nella stagione prossima, di riuscire a fare centro. Il desiderio di arrivare in alto è tanto e la fatica non mi spaventa».
Il tuo idolo tra i professionisti?
«Lo spagnolo Alberto Contador. Un corridore di classe sopraffina, in grado di fare grandi cose».
Ora il meritato riposo; quando riprenderete a lavorare?
«Qualche giretto con la MTB e lunghe camminate a piedi in salita. La bicicletta da strada la riprenderemo a fine mese».
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