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Il Carpi rischia grosso, ma torna con un punto

nostro servizio di Fabio Garagnani
Il Carpi rischia grosso, ma torna con un punto

Il bunker biancorosso impone il pareggio, la Pro Vercelli si schianta sui pali

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VERCELLI. Pro Vercelli-Carpi non è esattamente uno spot per il gioco del calcio. Non lo è da parecchi anni, visto che negli ultimi tre precedenti è sempre terminata nello stesso con modo: senza gol. Questa volta, al Carpi va benissimo così, perché le uniche emozioni della gara sono di marca piemontese: una traversa, un palo e un paio di episodi dubbi in area biancorossa. Sono gli unici sussulti di novanta minuti altrimenti volati via nella mediocrità. Il Carpi ha la scusante di essersi presentato al "Silvio Piola" parecchio incerottato, ma la partita è sempre stata nelle mani degli avversari, fatta eccezione per la parte centrale del secondo tempo, in cui è riuscito a guadagnare campo ma senza mai impensierire Provedel. Si salva il solito spirito indomabile con il quale i biancorossi hanno portato a casa un punto che muove la classifica dopo la sconfitta casalinga con l'Ascoli. In avvio, sull'undici del Carpi pesa una settimana piena di piccoli acciacchi muscolari. Ne fanno le spese Poli e Di Gaudio, sacrificati in panchina. Mister Castori risolve l'emergenza difensiva con una scelta inedita, schierando Sabbione terzino destro. Sul lato mancino del centrocampo gioca Crimi, con Mbaye titolare in mediana. Davanti, De Marchi è preferito a Lasagna che si siede a fianco di Comi, di nuovo convocato dopo un lungo esilio. In casa Pro Vercelli, i ballottaggi della vigilia sono sciolti a favore di La Mantia in avanti, Emmanuello e Castiglia a centrocampo. Un colpo di testa di De Marchi dopo pochi minuti illude il centinaio di tifosi biancorossi giunti al seguito della squadra. L'episodio rimane isolato ed entrambe le squadre faticano a rendersi pericolose. Al 10' i padroni di casa protestano con forza per un fallo di mani in area di Mbaye. L'episodio innervosisce la partita e la giacchetta nera deve intervenire spesso per sedare gli animi sulle palle da fermo, quando l'area biancorossa diventa un ring nel quale vale un po' tutto. Altro episodio dubbio al 25': Sabbione travolge La Mantia in area ma l'impressione è che prenda nettamente la palla in anticipo sull'avversario. Il "Silvio Piola" esplode perché vede una spinta del difensore biancorosso. Si prosegue senza altre emozioni. I padroni di casa tengono palla, il Carpi difende con ordine senza mai riuscire ad avvicinarsi all'area piemontese. L'unica emozione che arriva prima dell'intervallo è quasi frutto del caso: Emmanuello crossa dalla trequarti, Mustacchio anticipa di testa Romagnoli all'altezza del dischetto del rigore, la palla prende la faccia interna della traversa e rimbalza poco fuori dalla linea di porta. Pochi istanti dopo lo stesso Emmanuello è costretto a uscire dal campo. Sembra avere problemi di equilibrio e si porta nei pressi della panchina tenendosi la testa. Longo inserisce Altobelli senza cambiar nulla nello scacchiere.

Il secondo tempo si apre nuovamente tra le lamentele del pubblico piemontese, questa volta sicuramente ingiustificata perché l'intervento di Lollo su Legati è regolare. Al 10' Mustacchio, innescato da un colpo di testa di La Mantia, spara sull'esterno della rete. Un minuto dopo, Castori getta nella mischia Lasagna per Crimi e sposta Lollo sull'esterno sinistro di centrocampo. La Pro Vercelli sembra soffrire il nuovo schieramento del Carpi, che ora tiene il pallino del gioco pur senza mai farsi pericoloso dalle parti di Provedel. Al 28' Longo sostituisce un esausto Palazzi con Ebagua e sposta Mustacchio sulla destra. La vuole vincere, il tecnico della Pro, e i suoi ragazzi riprendono forza e si fanno nuovamente pericolosi, sempre col nuovo entrato: al 31' va a raccogliere una palla che sembra perduta e da posizione defilata scaglia un sinistro che Colombi blocca col piede; al 41' raccoglie una verticalizzazione di Mammarella, anticipa Colombi sull'uscita ma la palla prende il palo e poi torna tra le braccia dell'estremo difensore. A due minuti dalla fine si rivede anche Comi, che entra al posto di De Marchi. L'ultimo brivido è al 91', ma bisogna accontentarsi di poco: Legati rimedia il secondo giallo per un intervento con piede a martello ed è costretto ad uscire dal campo. Decisione non gradita dal "Silvio Piola" che contesta rumorosamente l'arbitro.

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