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Panini Modena, mezzo secolo di leggenda sotto rete

Panini Modena, mezzo secolo di leggenda sotto rete

Il sindaco: «Una famiglia che ha scritto la storia». Bonaccini: «Modena è la pallavolo». Tutte le stelle gialloblù in una serata ricca di emozioni

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MODENA. Si è svolta ieri sera la serata organizzata dal Panathlon Club di Modena per celebrare i 50 anni della fondazione del gruppo sportivo Panini. Una notte vissuta nel mito della Panini, un nome che ha fatto la storia della pallavolo italiana e mondiale. Un turbine di emozioni, raccontate in prima persona da alcuni dei più grandi protagonisti di quell'epoca.

Nel corso della serata c'è stata anche tanta beneficenza, con un attenzione particolare alla popolazioni terremotate, insieme ad un commosso ricordo di Antonio Barone. Madrina della serata Maria Carafoli, presidentessa del Panathlon Club di Modena. Tantissime le leggende del volley modenese che hanno voluto presenziare all'evento: Andrea Giani, Stefano Recine, Luca Cantagalli, Gino Gibertini, Pietro Peja, Giovanni Vandelli, Paolo Guidetti e molti altri. Ovviamente presente tutta la famiglia Panini, a partire dai figli di Giuseppe, Antonio e Annamaria.

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Il primo a prendere la parola sul palco è stato il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. «Innanzitutto vogliamo esprimere la nostra solidarietà alle popolazioni terremotate, davanti al dramma ci sono sempre nuove opportunità. Se questa sera siamo qua lo dobbiamo alla famiglia Panini che, anche con tanta fatica, ha deciso di creare un futuro. Un saluto ad Antonio Barone, una persona che amava profondamente Modena». Successivamente ha preso la parola Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna. «La Panini ha accompagnato la mia vita, dalle figurine sino alla pallavolo.

A Modena tutti praticano questo sport, Modena è la storia del volley». Immancabile Julio Velasco, capace di conquistare quattro scudetti consecutivi con la Panini. «La storia di Modena non ha un segreto, semplicemente è la storia della pallavolo.

La famiglia Panini ha fatto qualcosa di straordinario, poi anche il professor Anderlini ha segnato indelebilmente questo sport e questa città». Andrea Sartoretti ha partecipato all'evento in veste di leggenda del volley italiano e attuale direttore generale dell'Azimut Modena. «In questa città si respira un'aria per la pallavolo diversa, qua la gente mangia e beve solo volley. In nessun altro posto del mondo c'è questo amore verso questo sport. Giocare o lavorare nel mondo del volley qui a Modena porta sensazioni speciali ed uniche».

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