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Reggio anti Sassuolo, la tensione sale

Reggio anti Sassuolo, la tensione sale

Sempre più accesa la campagna contro Squinzi dei tifosi granata. La Reggiana condanna il vandalismo dei chiodi sparsi al Mirabello, club neroverde in silenzio

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SASSUOLO I chiodi sparsi nella notte tra sabato e domenica sul campo dello stadio Mirabello di Reggio per impedire la partita delle ragazze del Sassuolo sono stati sequestrati. Dopo l’azione notturna che comunque non ha impedito la disputa della partita, la procura ha deciso di aprire un fascicolo puntando sull’ipotesi di reato di minacce gravi. Un atto deciso dopo i rilievi della questura e le indagini che sono state affidate alla Digos. L’ipotesi di reato non prevede al momento indagati e, fino a nuovi sviluppi, si procede quindi contro ignoti.

C’è una pista

L’episodio di vandalismo che si è verificato al Mirabello non ha colto di sorpresa le forze dell’ordine. Gli inquirenti sapevano che sarebbe potuto accadere qualcosa e pertanto erano stati intensificati i passaggi delle pattuglie nella zona. Da quanto emerge nella notte tra sabato e domenica, quando ancora l’irruzione nel campo da gioco non era stata scoperta, gli agenti hanno intimato l’alt a due persone che si aggiravano nei pressi del Mirabello. Una delle due persone sarebbe scappata, facendo perdere le sue tracce, mentre l’altra, un reggiano sulla quarantina, è stata fermata e identificata. All’atto dei controlli a carico del 40enne non è emerso nulla, mentre sono ignote le ragioni che hanno portato lo sconosciuto a scappare.

Campagna anti Squinzi

Il gesto dei chiodi sparsi sul terreno del Mirabello aveva l’obiettivo di boicottare il debutto casalingo del Sassuolo femminile in occasione della sua prima partita al Mirabello, da sempre tempio dei tifosi granata. E che ha contribuito ad aumentare ulteriormente la tensione fra i tifosi della Reggiana, che intorno alle 12 di domenica si sono ritrovati in duecento per una protesta (annunciata) animata ma pacifica davanti allo stadio. Esponendo lo striscione ‘Fuori dalla nostra storia’, i supporters granata hanno contestato l’utilizzo gratuito dello storico stadio concesso al Sassuolo femminile. Tifosi che da tempo portano avanti una campagna anti Squinzi, iniziata il 5 dicembre 2011, giorno in cui il patron della Mapei si è aggiudicato all’asta lo stadio “Città del Tricolore”. Altro momento di tensione il 27 aprile 2016 quando la cerimonia inaugurale del torneo giovanile Cavazzoli al Mapei Stadium vede campeggiare sul campo lo scudetto della società neroverde suscitando le ire del popolo granata. Il 31 luglio, a causa del preliminare di Europa League Sassuolo-Lucerna del 4 agosto, la Reggiana è costretta a giocare in trasferta e a campi invertiti la sfida di Coppa Italia contro il Feralpi. Ad acuire la tensione la notizia che il Sassuolo acquisisce la Reggiana calcio femminile, le cambia nome e decide di farla giocare al Mirabello anzichè al Ricci. A creare ancor più malumore nella tifoseria granata è la decisione di posticipare il sentitissimo derby con il Parma a lunedì 19 dicembre (14,30) per la concomitanza con Sassuolo-Inter. Tutti episodi che alzano alle stelle il livello della tensione, sfociata nel’inqualificabile gesto accaduto tra sabato e domenica.

Reazioni

«Vandali criminali». Così, in una nota, la presidente della Fondazione per lo sport del Comune di Reggio, Milena Bertolini, definisce gli autori del tentativo di boicottaggio. Dopo le parole a caldo rilasciate domenica sera da Adriana Spazzoli, moglie del patron del Sassuolo e della squadra femminile («Gesto da irresponsabili, per i tifosi reggiani siamo colpevoli di tutto e invece dovrebbero esserci grati»), ieri bocche cucite in casa neroverde. I vertici del Sassuolo hanno preferito glissare, probabilmente per non alimentare ulteriori tensioni. La Reggiana non si è voluta soffermare sulla vicenda perché non si sente coinvolta, dato che non gioca al Mirabello e nemmeno lo gestisce. Nonostante questo dal club granata è arrivata una presa di distanza, doverosa, nei confronti di un episodio violento: «Ac Reggiana condanna ogni tipo di violenza. Compreso quanto avvenuto ieri allo stadio Mirabello».

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