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Politano, la bella rivincita dello scarto della Roma

di Giacomo Gullo
Politano, la bella rivincita dello scarto della Roma

L’estate scorsa il Sassuolo lo ha riscattato dal club giallorosso per 3,5 milioni Esploso in neroverde, il piccolo attaccante premiato con la chiamata in azzurro

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SASSUOLO Che a conti fatti si riveli lui il miglior "acquisto" estivo del Sassuolo? Probabile, visto che dopo soli sei mesi dal riscatto del cartellino - con 3,5 milioni di euro versati nelle casse della Roma - il valore di Matteo Politano è già lievitato e presto su di lui si accenderà l'interesse delle big. Merito di un inizio di stagione al di là delle più rosee aspettative, premiato da mister Ventura con una convocazione nella nazionale maggiore che ne certifica i grandi progressi dopo neanche un campionato e mezzo in serie A. Una crescita esponenziale, su cui il Sassuolo ha scommesso in tempi non sospetti, quando cioè l'esterno offensivo era reduce da un buon campionato di B con la maglia del Pescara. Forse, in cuor suo, Politano avrebbe sperato in una chance con la squadra della sua città, la Roma, che, attraverso un certo Bruno Conti (che subito, però, lo battezzò come "troppo piccolo" di statura), lo aveva scovato quando era poco più di un bambino. Merito del segretario della squadra di quartiere con cui Politano è nato calcisticamente, Gianni Buffetti, memoria storica del Selva Candida Roma che visto sbocciare il talento del giovanissimo Matteo: "Quando lasciò la società - ha raccontato Buffetti al sito di Gianluca Di Marzio - gli facemmo una festa d'addio, lui piangeva. Allora mi fece una promessa: "Gianni, il giorno che torno all'Olimpico, segno!". Ed effettivamente Politano la promessa l'ha mantenuta, anche se il gol del talento neroverde era nella porta sbagliata, quella della Roma. Era lo scorso 20 settembre e, contro la squadra che ancora ne deteneva il cartellino, Politano segnava il suo primo gol in serie A. L'anno scorso furono cinque in totale: cifra che, tra campionato e coppa, l'attaccante quest'anno ha già eguagliato, condendo i gol con una robusta dose di assist di cui hanno beneficiato a turno diversi compagni di squadra. La logica conseguenza è stata la prima convocazione in Nazionale, con il sogno, nemmeno così remoto, di un debutto, magari per una manciata di minuti, nell'amichevole del Meazza contro la Germania. Il paradosso è che quello che doveva essere innanzitutto il "rincalzo" di Berardi, in ottica Nazionale ha bruciato sul tempo il talento di Bocchigliero, fermo da più di due mesi per l'infortunio al collaterale: ma in un futuro non troppo lontano Mimmo e Matteo potrebbero ritrovarsi insieme anche in azzurro.

 

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