Al PalaPanini l’ultimo saluto ad Antonio Barone
Tanti, tantissimi “ricordi” per una persona che non sarà mai dimenticata: tanti, tantissimi, circa 500, anche coloro che hanno voluto testimoniare il loro affetto ad Antonio Barone e ai suoi...
Tanti, tantissimi “ricordi” per una persona che non sarà mai dimenticata: tanti, tantissimi, circa 500, anche coloro che hanno voluto testimoniare il loro affetto ad Antonio Barone e ai suoi familiari e hanno gremito il PalaPanini scelto come location dell’evento.
Una cerimonia elegante ma sobria al tempo stesso, orchestrata alla perfezione da Gianni Gibellini: splendide le immagini proiettate sul maxischermo, sintesi eccellente di una vita trascorsa da protagonista assoluto, prima in campo, con 4 scudetti conquistati tra Villa d’Oro e Panini, poi da imprenditore, dove ha continuato a rivelarsi un vero “vincente”.
In un’ora o poco più si sono succeduti gli interventi del sindaco Muzzarelli (“La sua passione per questa città e per questo sport ci consente ancor oggi di continuare a vincere e di essere tra le prime realtà in Europa”), poi quelli degli amici ed ex compagni di squadra.
C’erano Giorgio Goldoni, commosso fino alle lacrime, Roberto Morandi, Rodolfo Giovenzana, Pupo Dall’Olio e Paolo Montorsi, tutti artefici con Antonio Barone della conquista dei primi tricolori dell’Era Panini nel 1970 e nel 1972. “Lo chiamavano l’uomo volante - ha detto Morandi - e quando è arrivato alla Panini ho capito perché, saltava in modo incredibile”.
“Lui, campione arrivato alla Panini con 10 anni di media in più di noi ragazzini - ha detto Rodolfo Giovenzana - ha avuto l’immenso merito di farci crescere come giocatori e come uomini, e a me personalmente poi di aver fatto capire quanto siamo stati fortunati perché grazie alla pallavolo la vita è bella”.
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