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Caso Mirabello, quattro indagati

Caso Mirabello, quattro indagati

Sabotaggio al Sassuolo con chiodi in campo e  porte siliconate: identificati tifosi della Reggiana

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SASSUOLO Si sta muovendo più di qualcosa nell’inchiesta sul raid al Mirabello di Reggio effettuato per impedire il debutto del Sassuolo femminile. Sono infatti quattro gli indagati e si tratterebbe di persone – fra i venti e i quarant’anni d’età – che seguono la Reggiana come ultras o come semplici sportivi. Le loro abitazioni sono state perquisite dalla Digos, per cercare tracce di quanto accaduto nella notte fra sabato e domenica nel vecchio impianto granata, cioè chiodi da cantiere (ne sono stati rovesciati venti chili in campo) e silicone (con cui sono state sigillate una decina di porte all’interno dell’impianto). Sui quattro indagati pende ora la nutrita serie di reati individuati dal pm Maria Rita Pantani che coordina le indagini della Digos guidata dal dirigente Lucio Di Cicco. Il magistrato inquirente, dopo aver studiato l'informativa della Digos, ha infatti ampliato il perimetro delle ipotesi di reato. Si tratta di lancio di materiale pericoloso (venti chili di chiodi) e scavalcamento, a cui si aggiungono le tentate lesioni aggravate e il danneggiamento aggravato perché dieci porte dell'impianto sono state danneggiate.

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