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Si recuperano i pezzi ma l’infermeria ha stabilito un record

Si recuperano i pezzi ma l’infermeria ha stabilito un record

Solo la Juve in A ha avuto un numero di infortuni elevato come i neroverdi (17). Missiroli e Magnanelli al rientro

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SASSUOLO Un primato in coabitazione con Sua Maestà la Juventus: detta così, suonerebbe anche bene. E invece parliamo della classifica degli infortunati, che vede i neroverdi in testa a pari merito proprio con i bianconeri, in un’annata che ha riservato tanti problemi fisici a diverse squadre. Ma il conto più salato la malasorte l’ha presentato proprio allo spogliatoio neroverde e a quello juventino: da inizio stagione sono infatti ben diciassette gli infortuni che hanno colpito gli uomini della rosa di Eusebio Di Francesco, a pari merito in questa poco invidiabile graduatoria con i dominatori del campionato. Più che un problema, il problema, che fin qui ha condizionato pesantemente il rendimento sul campo del Sassuolo: ecco perché la sosta del campionato è stata accolta come un vero e proprio sollievo da Di Francesco. E gli effetti delle due settimane senza partite cominciano a farsi sentire, in meglio, sull’infermeria neroverde, che molto lentamente inizia a svuotarsi. Ieri è stato il giorno di Luca Antei, che ha ricominciato ad allenarsi col gruppo. Alla ripresa di mercoledì era toccato ad uno dei giocatori più attesi, Missiroli, che proverà a chiudere col sorriso un 2016 caratterizzato da un tunnel apparentemente senza fine.

Restano ancora ai box Magnanelli, Berardi, Duncan, Letschert e Sensi. Ma il barometro volge al bello per il capitano, che ha dichiarato di puntare a rientrare già la prossima settimana e anche per l’altro titolarissimo atteso ormai da più di due mesi, Berardi, il cui procuratore, giusto ieri, ai microfoni di Radio Sportiva ha negato l’esistenza di un caso sui tempi di recupero del talento calabrese: “Tante persone – ha rimarcato Simone Seghedoni - hanno parlato di mistero Berardi e questo al giocatore non ha fatto bene a livello psicologico. Anche il mister ha manifestato disappunto per queste dicerie infondate. L'infortunio era serio e Domenico sta lavorando duramente per rientrare, per dare mano ai suoi compagni”. Resta il fatto che il guaio al collaterale s’è rivelato più grave del previsto e soltanto dopo tre mesi di assenza Di Francesco e il Sassuolo potranno riabbracciare il giocatore più importante che - dopo qualche giorno a Roma - ora si sta curando in una struttura di Pavia.

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