Serpini e Chezzi accettano il verdetto «Dato il massimo»
Il tecnico del Castelvetro: «Dai miei ho visto passi avanti» Il mister del Castelfranco: «Siamo stati tosti, buon punto»
CASTELVETRO. La parola ai due allenatori. Cristian Serpini, mister del Castelvetro: «Una buona prestazione, venendo da un periodo non positivo sotto il profilo del gioco e forse anche della dedizione. C’è poco da rimproverare ai giocatori, io ho visto grandi passi in avanti. C’è ovviamente molto su cui lavorare ancora, ma al termine di una partita in cui i ragazzi hanno dato il centoventi per cento non posso che essere soddisfatto. Faccio i complimenti al Castelfranco che ha preparato la partita molto bene, ma non avevo dubbi a riguardo». Sull’utilizzo di Boilini dalla panchina: «Reputo Gabriele un giocatore per noi importantissimo, che ci farà fare il salto di qualità; in questo momento ho voluto dargli un turno di riposo anche come stimolo, perché da un giocatore di categoria superiore come lui vorremmo avere qualcosa in più».
Sugli episodi della gara e sull’atteggiamento della squadra: «Non parlo degli episodi, anche perché non saprei giudicarli; sul rigore Cozzolino sembrava in area ma ripeto, non credo sia importante valutare i vari casi arbitrali. Sulla squadra dico che abbiamo fatto dei passi in avanti notevoli, ringrazio i ragazzi perché tutti hanno dato qualcosa in più e questo per noi deve essere un punto di partenza, anche perché non abbiamo ancora fatto nulla».
Così invece Marcello Chezzi, tecnico del Castelfranco: «La squadra ha dato tutto, ha avuto carattere e voglia, con un po’ di fortuna perché credo che in un derby così avrebbe vinto la prima squadra brava a segnare e loro ci sono andati più vicini di noi. Un punto importante, ma, aldilà del risultato, ho visto la squadra che piace a me, tosta, che non prende gol e andiamo a casa contenti». In un momento difficile, anche per le assenze, sono arrivare risposte da giocatori finora poco impiegati, come Pane: «Avevamo quattro assenze importanti ma io sono contento di tutti i miei giocatori e dello sforzo fatto, per fare un esempio Zinani ha giocato la parte finale con un dito rotto. Penso che nelle ultime partite siamo andati un po’ in crisi di risultati ma non di prestazioni o di giocatori».
Sull’identità della squadra e sulla carenza di gol di Personè: «Noi siamo quelli di oggi, e noi, con le dovute proporzioni, dobbiamo fare l’Atletico Madrid, prima di tutto prendere pochi gol, poi ovviamente dovremo migliorare in fase offensiva però la nostra identità è questa. Mi hanno sempre insegnato che chi si deve salvare deve prendere pochi gol. Su Manuel dico che oggi ha fatto una gran partita per quello che ho chiesto io, cioè lavorare per la squadra, poi ha avuto anche un occasione e in questo momento non è fortunato, ma credo abbia solo bisogno di sbloccarsi».
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