Zodda e Fossali salgono sul tetto del mondo
Arrampicata sportiva specialità speed: il sassolese vince l’oro nella Youth A, il modenese trionfa invece nella Juniors. Bronzi per Dalla Brida e Strazieri
Scalare i vertici assume un significato letterale, è il caso della vittoria della squadra Equilibrium ai Mondiali giovanili di arrampicata, in categoria Speedclimbing, che si sono appena svolti in Cina, a Guangzhou, dove il sassolese Gian Luca Zodda ha dominato lo scenario con un primo posto insieme all’altro modenese Ludovico Fossali (portacolori della Carchidio Strocchi Faenza), uno nell’under 18 e l’altro nell’under 20.
Ancora fresco delle trasferte austriache, che lo hanno già portato alla prima vittoria in Coppa Europa giovanile, Zodda si è imposto anche in questa occasione, rubando la scena alla squadra russa, molto temuta e assente durante la Coppa Europa, dimostrando che anche la precedente medaglia non è stata frutto di una mancata competizione. Lo Speedclimbing si svolge su una parete standard alta 15 metri e premia la velocità su percorsi tracciati. Con un tempo finale di soli 7.29 secondi, Zodda è passato in testa agli atleti russi Sergey Rukin e Georgii Morozov, aggiudicandosi il gradino più alto. Primo posto anche per Ludovico Fossali nella categoria juniors under 20: in semifinale si è sbarazzato dell’ucraino Kostiantyn Pavlenko, giunto poi quarto, mentre il favorito Shirov veniva a sorpresa superato dal francese. Non c’era storia poi in finale, dove l’azzurro faceva valere la maggior attitudine a gareggiare a questi livelli e una determinazione che in pochi anni l’ha portato ai massimi livelli mondiali della specialità.
Performance simili sono state dimostrate anche dalle portacolori Equilibrium Elisabetta Dalla Brida e Giorgia Strazieri, che hanno ottenuto il bronzo nelle rispettive categorie d’età (gironi A e B) dei femminili. La Strazieri ha da poco stabilito anche il record italiano assoluto sullo Speed Wall, con 9.16 secondi. «È una grande soddisfazione pensare che una squadra modenese, con mezzi limitati e senza l’aiuto di scuole apposite né fondi pubblici come avviene appena oltralpe, riesca a mandare tre atleti alle gare mondiali e farli salire tutti sul podio - commenta Massimo Bassoli, direttore sportivo dell’Equilibrium - un grande merito è anche dei genitori di questi ragazzi, che voglio ringraziare per tutti i sacrifici che fanno quotidianamente, sia in termini economici che di tempo». Bassoli aggiunge una considerazione personale sulle qualità degli atleti nazionali: «Gli italiani riescono a dimostrare capacità fisica e mentale in tante occasioni, si pensi solo a Olimpiadi e Paralimpiadi, e questa occasione ne è un’ulteriore dimostrazione».
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