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Il Carpi ritrova l’ex diesse Sogliano nella bufera a Bari

di Enrico Ballotti
Il Carpi ritrova l’ex diesse Sogliano nella bufera a Bari

Il dirigente che costruì la squadra biancorossa per la serie A è stato contestato dai tifosi pugliesi. Un film già visto...

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Sean Sogliano, volenti o nolenti, resterà nella storia biancorossa. Certo non un capitolo positivo quello che ha visto l’attuale direttore sportivo del Bari al timone della società di patron Bonacini. Sabato pomeriggio, il Carpi e l’ex dirigente si troveranno di fronte ma quella che andrà in scena al San Nicola non sarà una prima volta. Già perché le parti avevano avuto modo di incontrarsi anche nel passato campionato di serie A quando Sogliano, dopo l’esonero biancorosso e alcuni mesi ai box, era l’uomo mercato del Genoa. Un precedente che fa ben sperare perché, in quell’occasione, il Carpi riuscì a strappare tre punti importanti per la corsa salvezza (4-1 con Di Gaudio, Lollo, Pasciuti e Sabelli). Una salvezza poi mai raggiunta anche perché minata proprio da alcune scelte infelici dello stesso Sogliano. Tra queste una in particolare, lo diciamo con nessuna paura di essere smentiti, ha inciso sull’avventura biancorossa: l’esonero di Castori. Senza quella decisione, senza l’arrivo di Sannino e magari senza snaturare di troppo la filosofia del club, il Carpi avrebbe potuto mantenere la categoria ed evitare così un’amara retrocessione. Va bene, il passato è passato e deve restare tale anche se ancora un po’ brucia, almeno così crediamo. L’attualità, invece, parla di un Bari in difficoltà e di un Sogliano pizzicato dai tifosi pugliesi durante il primo allenamento del nuovo allenatore Stefano Colantuono (da poco arrivato al posto di Roberto Stellone). Un déjà vu che avrà portato alla memoria dello stesso direttore sportivo lo scambio animato di battute avuto con un tifoso biancorosso alla prima sgambata targata Sannino. I più attenti ricorderanno anche quel “Ci metto la faccia, ci metto la faccia” urlato proprio da Sogliano all’indirizzo di chi lo criticava. Fatto sta che le richieste arrivate dai sostenitori dei “galletti” si sono rivelate molti simili a quelle carpigiane: “Non avete più alibi” oppure “Hai scelto tu i giocatori, ora devi farli muovere”. A proposito di giocatori. La famosa “controrivoluzione” voluta da Bonacini e condita dal ritorno di Castori, oltre che dall’arrivo di Romairone, ha permesso al Carpi di ridurre all’osso, prima, ed esaurire, poi, la forte rappresentanza di giocatori voluti proprio da Sogliano. Gli ultimi a lasciare la comitiva sono stati Matteo Fedele e Raphael Martinho che, guarda caso, hanno raggiunto il direttore sportivo piemontese in quel di Bari. A salutare, assieme ai big Marco Borriello, Ryder Matos e Nicolas Spolli, anche quei giocatori esotici come il mitico Federico Gino (ora al Cruzeiro) e Gaspar Iniguez (passato all’Atletico Tigre) che in biancorosso non hanno di certo lasciato il segno. Di fatto a resistere, si fa per dire, è stato il solo Vid Belec che attualmente è il vice di Simone Colombi. Da un po’ di tempo a questa parte, dunque, il Carpi è ormai “desoglianizzato” a tutti gli effetti ed è pronto per una nuova sfida con il suo recente e poco piacevole passato. La speranza, ovviamente, è che l’esito sia molto simile quello del primo incrocio.

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