I mostri dello United Carpi al test dello Junior Finale
Seconda G. Dieci vittorie consecutive per i ragazzi del presidente Malagola: «Non guardiamo ai record». Lo sfidante Molinari: «Siamo pronti per la sfida»
Uno scontro tra (giovani) titani. Domenica sarà un derby di altissima quota tra United Carpi e Junior Finale. I padroni di casa possono vantare due zeri invidiabili in classifica. Sono quelli alle voci “pari” e “sconfitte”. Trenta punti in dieci partite sono un record. Lo è sicuramente per la società, ma non è nemmeno un caso tanto comune in Italia. Tanto per capirci, una sola squadra è riuscita a iniziare la stagione di serie A con dieci vittorie di fila. Era la Roma nel campionato 2013-14. Per la cronaca, lo scudetto lo vinse la Juventus.
Tutto un altro mondo, visto che le due squadre modenesi giocano in seconda G. D’altra parte, il primo a volar gettare acqua sul fuoco è il presidente carpigiano Francesco Malagola quando afferma che «i record lasciano il tempo che trovano». L’attenzione dello United è puntata su Azalea, capocannoniere con 12 reti. «Siamo preoccupati per il suo infortunio - aggiunge il presidente - vedremo quali saranno i responsi». In casa lo United dà il meglio di sé: due reti incassate, rimediate peraltro in un’unica gara (3-2 contro il Real Bastiglia). Nell’ultimo turno la vittoria a Concordia è arrivata al 95’ con un centro di Gargano. «È stata una gioia - confessa Malagola - perché fa sempre piacere vincere e non si vogliono mai lasciare punti per strada. La prodezza è stata del singolo, ma tutta la squadra ha lottato». Una lotta sportiva si prefigura la partita di domenica, anche perché lo Junior Finale non vuole partire battuto. «Noi siamo sicuramente pronti - garantisce l’allenatore ospite, Luca Molinari - la nostra stagione è al di sopra delle aspettative». Lo scorso anno, nella Seconda di Ferrara, i biancoazzurri sono stati la mina vagante. Partiti con l’obiettivo di salvarsi, hanno sfiorato la qualificazione ai playoff. Quest’anno si punta al bis e il tecnico studia esempi all’estero. «Un po’ il discorso di Davide e Golia - afferma Molinari - d’altronde Simeone ha sempre sottolineato il fatto che nelle grandi battaglie della storia non sempre vince il più forte». L’ex centrocampista della Lazio è alla guida dell’Atletico Madrid.
Nel confronto con i cugini del Real gli “orsetti” (dallo stemma cittadino) hanno budget ben più ridotti, ma sul campo i risultati non sempre hanno rispettato il monte ingaggi. «Siamo un gradino sotto a uno squadrone - ribadisce il tecnico - e i ragazzi arrivano molto carichi: sulla carta sanno di essere inferiori, ma vogliono dare tutto. Prima della sconfitta di domenica (0-1 “di rigore” con la Folgore Mirandola) abbiamo ottenuto sei vittorie e un pareggio di fila. Spero che dopo la sconfitta ci sia ancora più voglia di rifarci. Comunque vada, la società non ci farà mancare la cena. Uscire con punti da Carpi non ci farebbe montare la testa, anzi: ci permetterebbe di giocare ancor più con la testa serena».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
