Modena, notte da brividi col Pordenone
I gialli,precipitati in classifica dopo gli altri risultati del week end, non possono fallire nel posticipo di questa sera al Braglia
MODENA, Sempre più vicino al fondo anche in Lega Pro e chiamato per l’ennesima volta a rialzarsi, il Modena dovrà trovare il modo per far sì che possa essere la sfida casalinga con il Pordenone, in programma questa sera al Braglia alle 20,30, la tanto attesa “volta buona”. Nei fatti, sin qui la formazione di Pavan è stata sempre smentita, aggiungendo agli evidenti limiti mostrati sul campo una buona dosa di sfortuna tra infortuni ed arbitraggi. Ora che un problema almeno non c’è più – ci si riferisce ovviamente all’emergenza – i canarini sono chiamati a dimostrare di non essere una squadra da terz’ultimo posto, quello che la classifica certifica con numeri impietosi. Fallita l’occasione per fare punti con squadre ben più abbordabili, ultima su tutte il fanalino di coda Forlì, toccherà sfoderare una prestazione da tre punti contro una rivale costruita per conquistare la promozione in serie B, dopo esservi andata vicinissima nella passata stagione: il Pordenone del manager all’inglese Bruno Tedino. Piccola piazza ma società solida ed ambiziosa, come tante ormai se ne vedono nel calcio italiano e dalle quali chi ha gestito il Modena negli ultimi anni, in un discorso da estendere ad altri club blasonati portati ormai allo sfacelo, non è mai stato in grado di prendere spunto almeno nella programmazione. Difficile se non impossibile, quando alla base manca la capacità di investire. Così al Braglia, diventato ormai terra di conquista un po’ per tutti, sarà il Pordenone a recitare la parte di Golia e a vantare i favori del pronostico, sperando che tutto questo possa generare un sussulto d’orgoglio in un Modena che non può vivere di sole umiliazioni. Il posticipo con tanto di diretta nazionale sulla Rai darà l’opportunità di provare a mostrare un volto diverso da quello delle prime tredici giornate, quello che i canarini avrebbero dovuto far vedere prima di tutto ai tifosi per evitare di svuotare sempre più gli spalti del Braglia. Il nuovo record negativo di spettatori nell’ultimo ventennio è alle porte, a Caliendo e alla squadra l’implorazione generale di fermare questa emorragia prima che sia troppo tardi. Simone Pavan, chiamato a dare la svolta sul campo, alla vigilia della gara ha provato a suonare la carica, trascinandosi dietro ancora un pizzico di rabbia per la beffa subita a Forlì: «Vogliamo vincere, abbiamo bisogno di un successo, quello che avremmo meritato sabato scorso ma che qualcuno, mettendoci del suo, ci ha negato. Il Forlì con il Mantova ha avuto altri due rigori a favore, a noi invece gira tutto per il verso opposto… Abbiamo attraversato un periodo molto duro, tentando di reggere l’urto delle difficoltà. Ci siamo riusciti solo in parte, ma continuiamo a lavorare con il solo desiderio di riprenderci, anche se di fronte a noi ci sarà un Pordenone attrezzato e molto quadrato».
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